Autore Redazione
mercoledì
17 Giugno 2026
13:24
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Cronaca - Acqui Terme - Alessandria

Cecchini a Sarajevo: perquisita abitazione a Ponzone, sequestrato un silenziatore e una foto

Cecchini a Sarajevo: perquisita abitazione a Ponzone, sequestrato un silenziatore e una foto

ALESSANDRIA – Un silenziatore e una foto in primo piano con attrezzatura da caccia. È l‘esito del sequestro disposto dalla procura di Milano che stamane ha perquisito l’abitazione a Ponzone, in provincia di Alessandria, di un 64enne, uno dei quattro indagati dal pubblico ministero Alessandro Gobbis, che nei mesi scorsi si era avvalso della facoltà di non rispondere.

I Ros, che hanno effettuato la perquisizione, hanno anche fotografato alcuni oggetti trovati nell’appartamento, come coppe, un poligono di tiro, un taglierino con la svastica, ritenuti “pertinenti” da chi indaga.

L’ex dipendente pubblico e valido cacciatore, lo scorso aprile aveva smentito, in un’intervista in cui mostrava il volto, di aver mai partecipato al fenomeno dei cecchini del weekend che avrebbero pagato per sparare sui civili a Sarajevo, eppure l’ex compagna avrebbe parlato dei suoi incubi su quei presunti ‘safari umani’ e di possibili oggetti ‘interessanti’ conservati in casa, come foto di quel periodo e silenziatori.

Nel decreto che dispone il sequestro, firmato dal pm Gobbis e dal procuratore di Milano Marcello Viola, sono riportate le confidenze raccolto dalla donna. “Lui mi disse che aveva iniziato a fare questi weekend durante la guerra in Jugoslavia […] per fare il cecchino per sparare ai musulmani” e che “detenesse silenziatori per armi e possedesse, conservandolo gelosamente, un lasciapassare delle zone di guerra, ovvero una solografia di lui in piedi in posa militare con una sorta di divisa, non di quelle convenzionali“. Sul retro della foto c’era una scritta in lingua straniera “una sorta di autorizzazione per accedere alle zone di guerra. Su questa foto c’erano dei segni che corrispondevano alle persone uccise durante i combattimenti, confermate o presunte. Erano dei cerchi o delle righe, una sorta di conta“.

È su questi elementi che è scattata la perquisizione nell’abitazione del pensionato – uno dei quattro indagati per omicidio nell’inchiesta milanese – nel comune di Ponzone, in provincia di Alessandria. La foto in primo piano sequestrata dai Carabinieri e riferibile a quegli anni potrebbe essere proprio quella raccontata dall’ex compagna del 64enne. Il personale del Ros si è mosso all’interno dell’abitazione alla ricerca di indumenti, attrezzature, documentazione riferibile al periodo della guerra a Sarajevo: diversi gli spunti utili, ma il sequestro per ora riguarda oltre la foto anche un silenziatore. Intanto il 29 giugno è in programma un vertice operativo nella sede di Eurojust. L’incontro riunisce magistrati di Italia, Belgio e Bosnia per coordinare le indagini sui cosiddetti “cecchini del weekend” di Sarajevo, fenomeno che, negli anni Novanta, avrebbe interessato più cittadini europei.

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