Cronaca - Pavia

Al CNAO la prima tappa della visita del Papa a Pavia: “Qui la tecnologia è al servizio della vita”

PAVIA – Sarà il CNAO la prima tappa della visita pastorale di Papa Leone XIV a Pavia. Un evento eccezionale per il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, una struttura che rappresenta una delle eccellenze italiane e internazionali nella cura dei tumori più complessi attraverso l’utilizzo di protoni e ioni carbonio.

“Siamo tutti in fibrillazione, contentissimi di questa visita che rappresenta per noi un’occasione straordinaria”, racconta il direttore generale Sandro Rossi. “Credo sia un riconoscimento dell’importanza del Centro, ma soprattutto della sua finalità: qui la tecnologia e la scienza hanno uno scopo pacifico, sono al servizio della cura delle persone”.
Nel cuore del CNAO opera un acceleratore di particelle unico nel suo genere, una tecnologia derivata dalla fisica fondamentale e adattata alla lotta contro il cancro. Grazie all’estrema precisione dei fasci di protoni e ioni carbonio, il Centro è in grado di trattare tumori particolarmente difficili, localizzati vicino a organi delicati come cervello, base cranica e midollo spinale, oppure forme tumorali radioresistenti che non rispondono alle terapie convenzionali.

Ogni giorno al CNAO vengono trattati circa cinquanta pazienti. Le sedute sono ambulatoriali, indolori e richiedono pochi minuti di irradiazione dopo una fase di accurato posizionamento del paziente. Una risposta concreta per persone che spesso non trovano alternative terapeutiche efficaci.

Per Rossi, la visita del Pontefice assume un significato che va oltre il valore scientifico del Centro. “Penso che il primo messaggio sia proprio questo: la scienza utilizzata per il bene dell’uomo. In un periodo storico in cui spesso la tecnologia viene impiegata per fini diversi, il CNAO dimostra come possa invece diventare uno strumento di speranza e di cura”.

Il direttore richiama anche uno dei temi centrali del magistero di Papa Leone: il rapporto tra innovazione e umanità. “Mi piace pensare che qui si realizzi uno degli obiettivi richiamati dal Santo Padre nelle sue encicliche: la tecnologia non deve essere fine a sé stessa, ma avere uno scopo più grande, quello di servire l’umanità. Lo vediamo ogni giorno nel sorriso dei bambini che curiamo e nelle famiglie che trovano risposte alle loro paure”.

Non è un caso che la visita avvenga proprio a Pavia, città di Sant’Agostino. “La ricerca del dialogo tra ragione e fede, così centrale nel pensiero agostiniano, trova nel CNAO una concreta realizzazione”, aggiunge Rossi.

L’accoglienza del Papa è stata preparata nei minimi dettagli. Sabato 20 giugno, ad aspettarlo ci saranno i professionisti del Centro, oltre venti diverse figure che ogni giorno contribuiscono al funzionamento della struttura. Ad accompagnare il suo arrivo anche i figli dei dipendenti, simbolo di quella che Rossi definisce “la famiglia del CNAO”.

Uno dei momenti più significativi della visita sarà l’incontro con alcuni pazienti e le loro famiglie, in particolare con bambini in cura. La protonterapia è infatti una delle terapie d’elezione in ambito pediatrico grazie alla sua capacità di colpire il tumore preservando i tessuti sani. Il Pontefice potrà ascoltare direttamente le loro storie, condividere le loro esperienze e testimoniare la propria vicinanza a chi affronta ogni giorno la sfida della malattia.
Per il CNAO, la visita di Papa Leone rappresenta dunque molto più di un appuntamento istituzionale: è il riconoscimento di un luogo in cui ricerca, tecnologia e umanità si incontrano ogni giorno per offrire speranza e nuove possibilità di cura.

 

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