24 Giugno 2026
07:44
Ddl caccia: ok Senato. Violenta polemica dell’opposizione: “Provvedimento ‘sparatutto'”
ITALIA – Via libera del Senato con 80 voti favorevoli alla nuova legge sulla caccia, in particolare contenente disposizioni per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Un testo contestato e definito dalle opposizioni ‘sparatutto‘. Il provvedimento, che passa ora all’esame della Camera, secondo i sostenitori punta a rafforzare il raccordo tra tutela della biodiversità, controllo delle specie e attività umane.
Ma che non convince affatto le opposizioni. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, intervenendo al sit-in di protesta organizzato da Lipu, Wwf, Lav, Enpa, Lac e Legambiente, ritiene che il provvedimento “sia contram Constitutionem, perché noi nella Costituzione abbiamo lavorato, fin dal primo momento in cui ci siamo insediati, per riformare l’articolo 9, che ha introdotto nella Costituzione il concetto di tutela dell’ambiente, protezione e preservazione della biodiversità e della sostenibilità ambientale anche rispetto alle generazioni future. Ha introdotto una rivoluzione di cui qui a Camera e Senato non se ne sono ancora accorti“. L’ex premier annuncia battaglia: “La nostra opposizione sarà dura, intransigente, fermissima, e prendiamo l’impegno che se a colpi di maggioranza riusciranno con arroganza a portarla alla fine, ci impegniamo quando saremo al governo a ristabilire il nuovo ordine costituzionale“, annuncia.
Come Conte, anche per Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde, il ddl Caccia “è una vergogna. Non riesco a comprendere come la destra abbia potuto immaginare e portare in Parlamento una proposta di legge così grave” e “non è il segno di un Paese civile, ma di un arretramento culturale e ambientale senza precedenti. Una scelta che contrasta con i principi della nostra Costituzione, che tutela il patrimonio naturale e la biodiversità. Per questo chiedo a Giorgia Meloni: perché tutto questo? Per raccogliere qualche voto in più dal mondo venatorio? Non è forse più importante difendere la biodiversità e dare ai giovani un esempio fondato sul rispetto della natura e degli ecosistemi?“.
Tra le principali novità figurano la ridefinizione delle competenze regionali nella pianificazione faunistico-venatoria, l’eliminazione dell’obbligo per i cacciatori di optare per un’unica forma di caccia e una maggiore flessibilità nella gestione dei calendari venatori. Altre modifiche significative rispetto alle norme in vigore riguardano l’esclusione del lupo dall’elenco delle specie particolarmente protette in riferimento alla normativa europea, l’inserimento dell’oca selvatica e del piccione di città tra le specie cacciabili e la validità nazionale dell’abilitazione al prelievo selettivo degli ungulati.
Vengono inoltre rafforzate le misure di controllo della fauna selvatica, ampliando i soggetti coinvolti e prevedendo specifiche disposizioni per il contenimento del cinghiale. Il testo interviene anche sul sistema sanzionatorio, aumentando alcune ammende e introducendo ulteriori ipotesi di sospensione del tesserino venatorio.
Entrando più nello specifico, viene limitato l’uso di visori e strumenti ottici, escludendolo per alcune specie tutelate dalla normativa europea; vengono coinvolti i Corpi forestali regionali e provinciali delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome nelle attività di controllo della fauna selvatica.