7 Luglio 2026
06:47
A Biella la settima edizione del festival “Contemporanea” dal 23 al 27 settembre
BIELLA – Storie e parole di donne, piccole e grandi, che raccontano il passato e il futuro si intrecciano nella settima edizione del festival ‘Contemporanea‘, a Biella dal 23 al 27 settembre. Che siano inventrici che hanno cambiato il mondo, o giovani innamorate che cercano la propria strada durante la guerra, cameriere di un lido di Ostia, o streghe moderne i cui incontri serali sembrano più sabba che un tè tra vicine di casa, ognuna di queste storie compone diverse Geografie dell’amicizia, il tema di questa edizione. Dalla narrativa allo sport, dal design alla musica: ognuno degli incontri in programma, la maggior parte dei quali si terrà a Palazzo Gromo Losa, servirà a esplorare il tema di quest’anno nelle sue diverse accezioni, con l’amicizia intesa come spazio affettivo e culturale capace di attraversare generi, generazioni e differenze, mettendo in relazione individui, esperienze e visioni. ‘Contemporanea’ è un progetto di BI-BOx – APS a cura di Irene Finiguerra, Barbara Masoni, Stefania Biamonti, Laura Colmegna, Patrizia Bellardone e Mariangela Rossetto.
Giovedì sera è già confermato il reading a cura di Cathy La Torre, ‘Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l’è preso un uomo‘, il racconto di donne straordinarie, geniali, rivoluzionarie che, nonostante abbiano fatto molto per l’umanità, sono state dimenticate e che ora – con questo spettacolo – ritrovano il posto che meritano nella Storia. L’evento è in collaborazione con VocidiDONNE. Le storie dei protagonisti dell’ultimo romanzo di Elena Varvello ‘La vita sempre’, finalista della 64^ edizione del Premio Campiello, resistono alla Storia, nell’Italia a cavallo tra le due guerre mondiali, in un contesto in cui oltre all’amore, anche la sorellanza diventa fondamentale per sopravvivere alle brutture del conflitto. ‘Due vite. Slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone’ è il memoir attraverso cui Maria Rosa Quario racconta la passione condivisa con la figlia per lo sci e per lo sport in generale: un inno alla vita che, in una società dominata dalle cattive notizie, vuole trasmettere un messaggio positivo raccontando storie piene di entusiasmo, dinamismo ed energia.
Con la scrittrice franco-marocchina Hajar Azell, ospite internazionale di questa edizione, lo sguardo si sposta dall’occidente per approfondire un periodo centrale della nostra storia recente, con la protagonista, la giovane giornalista Alice, che viaggia tra Parigi, Beirut, il Cairo e Algeri, tra il 2010 e il 2013 in “Il senso della fuga“, che raccoglie testimonianze, sogni e disillusioni che le primavere arabe hanno portato con sé. L’amicizia è al centro di due libri che saranno presentati a Contemporanea. Definito dalla critica come il grande romanzo generazionale dei millennial, con “Giorni futuri” Gabriella Dal Lago trascina chi legge tra i non detti e i giochi di specchi di un’amicizia tra due donne a partire da una domanda: provare a tenere in vita un rapporto finito è un gesto di speranza o di paura? Anche nella storia raccontata da Marilù Oliva in “Via delle streghe” le protagoniste sono amiche: quattro normali vicine di casa, che si ritrovano la sera in salotto per torta, tisane e chiacchiere. Solo che quei convegni sono più simili a moderni sabba, in cui progettano quella che chiamano “magia nera”, ovvero omicidi: la vendetta per efferati femminicidi i cui autori l’hanno fatta franca.
Monica Acito con “La carità carnale”, Ilaria Camilletti con “Ilaria nella giungla” e Giulia Della Cioppa con “La mancina” sono le protagoniste dell’incontro “Di cosa sono fatte le ragazze?”, il format di Contemporanea dedicato alle autrici under 35. Tre storie molto diverse, che hanno però in comune alcuni temi importanti, fondamentali per costruire un buon romanzo di formazione: la ricerca di sé stesse e l’importanza dell’ambiente circostante, il rapporto con i propri genitori, la scoperta del corpo. Nella mattinata di venerdì, le tre autrici e altre ospiti del festival incontreranno le studentesse e gli studenti di alcuni istituti superiori biellesi per un dialogo intorno al mestiere di scrivere. Il sabato sera del festival si conclude con il concerto ad archi, in cui la musica e letture ad alta voce si alternano. L’appuntamento si svolge in collaborazione con Oropa Music Festival, evento in cui solisti affermati si esibiscono con rinomati direttori d’orchestra insieme all’innovativa “POP Orchestra”, e in nuovi ensembles di musica da camera. L’illustrazione di quest’anno è stata realizzata da Elena Tognoli, che ha interpretato il tema attraverso una geografia astrale di mani, gesti e traiettorie. Le mani diventano presenza, sostegno, contatto, desiderio di ritrovarsi. Disegnano mappe invisibili e relazioni in continua evoluzione, come costellazioni capaci di unire persone, storie e visioni.