La toga, il casco e il sorriso che nasceva da un cuore grande. Alessandria dà l’ultimo saluto a Silvio Bolloli
ALESSANDRIA – La toga dell’avvocato, il casco e la bandiera del motoclub, i colori dell’Alessandria Calcio, lo stemma dei Lions Club e la bandiera dell’Itis Volta. Oggetti che raccontano, ancora prima delle parole, chi era Silvio Bolloli, scomparso improvvisamente il 28 giugno a soli 53 anni, lasciando un vuoto profondo nella famiglia e in un’intera comunità.
La Cattedrale di Alessandria era gremita. A stringersi attorno alla moglie Martina, ai figli Carolina e Alessandro, alla sorella Brunella e a tutti i familiari c’erano amici, colleghi, studenti, professionisti, rappresentanti delle associazioni, tifosi, volontari e compagni di tante esperienze diverse. Un’intera città ha voluto rendere omaggio a un uomo che, con il suo entusiasmo e la sua disponibilità, aveva saputo costruire legami autentici in ogni ambito della propria vita.
Durante la celebrazione, don Gianni Toriggia ha ricordato la profonda fede di Silvio Bolloli e il suo speciale legame con la Madonna della Salve, affidando alla preghiera la sua famiglia, chiamata ad affrontare un dolore tanto improvviso quanto difficile da comprendere.
Tra i momenti più toccanti della cerimonia, il ricordo della sorella Brunella. Con voce commossa ha raccontato come, solo pochi mesi fa, fosse stato proprio Silvio a sostenere la famiglia dopo la perdita del padre, infondendo speranza e la certezza che anche dopo la sofferenza fosse possibile ritrovare la luce. La sua scomparsa improvvisa ha invece travolto tutti. Brunella ha ricordato il cuore grande di Silvio, l’energia inesauribile, le passioni che riempivano ogni giornata e quella voglia di vivere che lo portava sempre a guardare avanti, verso nuovi progetti e nuovi impegni, senza mai risparmiarsi.
Nel suo ricordo è emerso il ritratto di un uomo dalle molte anime. Avvocato appassionato della professione e orgoglioso del recente incarico di giudice a Pavia, docente stimato all’Itis Volta, protagonista dell’attività dei Lions Club, giornalista sportivo e tifoso dell’Alessandria Calcio, impegnato nella Diocesi, collaboratore di Radio Voce Spazio e corista della parrocchia dell’Angelo Custode. Ma, al di sopra di ogni incarico e riconoscimento, era soprattutto un padre presente e amorevole. Carolina e Alessandro, i suoi “cuccioli”, rappresentavano la sua gioia più grande.
Brunella ha raccontato anche il conforto ricevuto in questi giorni attraverso centinaia di messaggi di affetto. Tutti, pur provenendo da persone diverse e da contesti differenti, avevano un tratto comune: il ricordo del grande cuore di Silvio Bolloli, della sua capacità di esserci sempre per gli altri e del sorriso che lo accompagnava in ogni occasione.
La canzone preferita del fratello era “My Way”di Frank Sinatra. Un brano che racconta di un uomo che guarda alla propria esistenza senza rimpianti, consapevole di aver vissuto pienamente ogni istante. “E Silvio ha avuto davvero una vita piena”.
Un ricordo intenso è arrivato anche dalla dirigente dell’Itis Volta, Maria Elena Dealessi, che ha descritto Bolloli come un insegnante capace di mettere sempre gli studenti al centro del proprio lavoro. Per molti ragazzi e colleghi era molto più di un docente: un punto di riferimento, un consigliere e un amico sincero.
Parole di grande affetto sono state espresse anche dalla Camera Penale di Alessandria. A nome dei colleghi, il presidente Giuseppe Cormaio ha ricordato “l‘immenso sorriso, specchio di un’anima serena”, l’ironia e l’autoironia che rendevano Silvio Bolloli capace di affrontare con leggerezza anche le responsabilità più impegnative. “Ci hai insegnato che si può essere contemporaneamente avvocato penalista, civilista, giudice, insegnante e giornalista sportivo. Ora dona a tutti noi uno spicchio del tuo splendido sorriso”, ha detto nel suo saluto.
Don Giuseppe Bodrati ricordato anche il legame personale nato negli anni trascorsi insieme a Radio Voce Spazio e ha dato voce alle domande che inevitabilmente accompagnano una perdita così improvvisa. “Quando una persona cara se ne va così, la mente si riempie di interrogativi. Ma è proprio in questi momenti che bisogna coltivare la speranza. Oggi siamo qui per salutare Silvio e affidarlo a Dio. Voi che lo avete conosciuto fate tesoro dei momenti vissuti con lui e cercate di imitarne il buon esempio”.