Autore Redazione
sabato
25 Luglio 2026
20:03
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Cronaca - Piemonte

Scontri al cantiere Tav, dalla politica e dalle istituzioni una condanna unanime delle violenze

Scontri al cantiere Tav, dalla politica e dalle istituzioni una condanna unanime delle violenze

PIEMONTE – Dopo gli scontri avvenuti sabato25 luglio al cantiere della Torino-Lione in Valle di Susa, con il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti contro le Forze dell’Ordine e l’incendio di alcuni mezzi di servizio, dal mondo politico e istituzionale sono arrivate numerose prese di posizione di condanna. Da esponenti della maggioranza al presidente della Regione Piemonte, fino ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell’opera, il messaggio è stato unanime nel ribadire vicinanza agli agenti impegnati sul territorio e nel condannare gli episodi di violenza.

Tra i primi a intervenire è stato il deputato alessandrino Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e segretario regionale del partito in Piemonte, che ha parlato di “gravissimi disordini, aggressioni e devastazioni” e ha espresso piena vicinanza alle Forze dell’Ordine, ribadendo il sostegno della Lega alla realizzazione della Torino-Lione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato pavese di Forza Italia Alessandro Cattaneo, che ha definito “sconvolgenti” le immagini arrivate dalla Valle di Susa. “Dare alle fiamme due camionette dei Carabinieri, lanciare bombe carta, razzi, pietre e ordigni artigianali contro le Forze dell’Ordine significa compiere atti di estrema violenza contro lo Stato”, ha dichiarato. Secondo Cattaneo, chi agisce in questo modo “non può essere definito un manifestante”, ma utilizza “metodi di stampo terroristico”. Il parlamentare ha quindi espresso solidarietà agli operatori impegnati sul posto e ha chiesto che i responsabili vengano identificati e assicurati rapidamente alla giustizia.

Parole di ferma condanna sono arrivate anche dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha parlato di “un assalto organizzato ai cantieri della Tav e alle Forze dell’Ordine”. Per il governatore, dietro la manifestazione si sarebbero mossi “centinaia di violenti, arrivati anche dall’estero”, con l’obiettivo di colpire le istituzioni e creare disordini. Cirio ha sottolineato come incendiare mezzi di servizio, aggredire gli agenti e bloccare la viabilità della Valle di Susa rappresenti “un danno gravissimo ai cittadini, alle imprese e all’immagine del Piemonte”, rinnovando la gratitudine della Regione alle Forze dell’Ordine.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sicurezza e alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, che ha definito quanto accaduto “un’escalation di violenza da condannare con la massima fermezza”. L’assessore ha espresso vicinanza sia agli uomini e alle donne delle Forze dell’Ordine sia ai lavoratori del cantiere, ribadendo che la Torino-Lione rappresenta “un’infrastruttura fondamentale per il futuro del Piemonte” e che le azioni violente “non fermeranno un progetto che Governo, Regione e istituzioni stanno portando avanti con determinazione”.

Una presa di posizione è arrivata anche dal presidente dell’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione, Calogero Mauceri, che ha espresso “la più ferma condanna” per gli episodi di Chiomonte e la piena solidarietà agli agenti impegnati sul territorio. Mauceri ha ribadito che “la violenza non può mai essere considerata una forma di dissenso” e ha sottolineato come la realizzazione della Torino-Lione, sostenuta dal Governo, proseguirà nonostante gli episodi di intimidazione.

Anche dal territorio alessandrino sono arrivate reazioni. Il segretario del Pd di Alessandria, Rapisardo Antinucci, ha definito gli episodi avvenuti in Valle di Susa “atti di delinquenza”, esprimendo solidarietà alle Forze dell’Ordine e prendendo le distanze dalle violenze, che ha distinto dal legittimo diritto a manifestare.

Foto Ansa

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