30 Luglio 2026
16:06
Terme di Acqui: sindacati e sindaco accelerano e chiedono massimo coinvolgimento dei lavoratori
ACQUI TERME – Ieri, mercoledì 29 luglio 2026, su richiesta dei sindacati, si è svolto un incontro di confronto tra le parti sociali e locali interessate dalla problematica della chiusura delle Terme, rappresentate dal sindaco Danilo Rapetti Sardo Martini per il Comune e la comunità acquese e di Silvia Tardito, rappresentante il sindacato Filcams Cgil, e Francesco Rosati, rappresentante il sindacato Uiltucs.
Anche dopo i contatti precedenti con Regione Piemonte, Asl Alessandria e studi tecnici, l’incontro ha permesso di illustrare il progetto che vede nella casa comunale uno spazio utile e disponibile nel quale avviare le cure termali, in modo da poter ovviare al vuoto lasciato dalle chiusure strutture termali.
Questo disegno, oramai imbastito e perseguito, “resta in attesa di conferma attuativa da parte di Regione Piemonte, che potrà dichiarare il proprio parere alla creazione di uno spazio che sopperisca alla carenza del servizio in considerazione”. Le parti sociali hanno auspicato un coinvolgimento diretto in questo percorso in quanto “parte dispositiva, possano essere correttamente parte attiva e propositiva nel suo seguito”. Al momento si sta discutendo di come realizzare concretamente il progetto che vedrà la stretta collaborazione degli Enti Locali interessati e dell’ASL, è al vaglio degli uffici competenti.
Nel frattempo le parti sociali hanno già chiesto la ricollocazione imprescindibile del personale già attivo nelle strutture termali acquesi, secondo quante saranno le necessità lavorative richieste. Sia sindacati che Comune intendono impegnare tutte le parti a considerare, come elemento di assoluto rilievo, il know how dei lavoratori che a causa della chiusura dello stabilimento privato hanno perso il lavoro, in modo che la ripartenza negli spazi del Palazzo Comunale possa avvenire nella più piena professionalità e competenza, secondo quanto gli apparati normativi e giuridici dell’Ente che dovrà deliberare indicheranno. Il sindaco, “visti i precedenti tavoli di lavoro e di confronto, e visto quanto impegno è già stato dimostrato dalle strutture regionali, su tutti dal Consigliere Regionale Marco Protopapa e dal Presidente Alberto Cirio”, confida in “una veloce guarigione di questa profonda ferita nel tessuto sociale ed economico acquese”.