Autore Redazione
martedì
1 Settembre 2026
15:05
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Cronaca - Biella - Novara

Ferrovia Biella-Novara: quasi 100 milioni di euro per i treni elettrici e uno studio per risparmiare sette minuti

Ferrovia Biella-Novara: quasi 100 milioni di euro per i treni elettrici e uno studio per risparmiare sette minuti

PIEMONTE – 98 milioni di euro per elettrificare la ferrovia Biella-Novara e un secondo scenario da circa 54 milioni per velocizzare la linea e ridurre di sette minuti i tempi di percorrenza. Sono i dati emersi questo martedì 1° settembre durante l’incontro tra Regione Piemonte, Rfi e i rappresentanti dei territori interessati, convocato per fare il punto sugli studi progettuali richiesti dalla Regione. Gli approfondimenti di Rfi hanno evidenziato costi più alti rispetto alle prime stime. L’elettrificazione della Biella-Novara, la conversione delle linee dai treni a gasolio ai treni elettrici per ridurre l’inquinamento, richiederebbe oggi circa 98 milioni di euro, anche per le numerose opere presenti lungo la tratta e per le condizioni dell’infrastruttura. Secondo quanto illustrato da Rfi, i lavori richiederebbero inoltre circa tre anni di interruzione totale della linea.

La Regione aveva quindi chiesto di studiare anche soluzioni alternative. Lo scenario presentato prevede interventi di velocizzazione e riclassificazione per circa 54 milioni di euro, con una riduzione dei tempi di percorrenza di 7 minuti a corsa. Le opere potrebbero essere realizzate per lotti, programmando progressivamente gli investimenti, senza escludere una successiva elettrificazione.

«Oggi abbiamo numeri e scenari sui quali possiamo finalmente ragionare. L’elettrificazione rimane un intervento importante, ma il salto rispetto alle stime iniziali è significativo: parliamo di 98 milioni di euro e di una chiusura della linea per circa tre anni», ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi. «Parallelamente abbiamo uno scenario da 54 milioni che, non essendo in antitesi con l’elettrificazione, permette di ottenere comunque una riduzione dei tempi di percorrenza e che, soprattutto, può essere realizzato per lotti».

Durante l’incontro si è discusso anche dell’obiettivo di un collegamento ferroviario diretto Biella-Milano. L’elettrificazione è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Per introdurre nuovi treni servono infatti anche tracce ferroviarie disponibili nell’orario. Rfi ha spiegato che, al momento, nelle fasce pendolari non ci sarebbero spazi sufficienti per inserire un nuovo collegamento diretto senza modificare il servizio esistente.

Tra le ipotesi analizzate c’è quella di far terminare a Novara alcuni degli attuali collegamenti Torino-Milano, liberando così tracce per i treni Biella-Milano. Una soluzione che, secondo quanto emerso durante l’incontro, appare però difficile da attuare alla luce delle frequentazioni degli attuali Torino-Milano. La Regione Piemonte ha annunciato che darà a breve indicazioni a Rfi per procedere con gli interventi di velocizzazione, utilizzando le risorse già disponibili negli esercizi 2026/2027 e chiedendone l’inserimento nel contratto di programma Mit-Rfi. Parallelamente sarà richiesto il finanziamento per l’elettrificazione, senza modificare in modo sostanziale l’attuale quadro dei servizi.

«Il Biella-Milano resta l’obiettivo, ma intanto mettiamo in campo interventi fondamentali per velocizzare la linea Biella-Novara», ha ribadito Gabusi. L’assessore ha inoltre sottolineato la disponibilità dei territori a lavorare insieme per migliorare complessivamente il servizio ferroviario.

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