Autore Redazione
venerdì
4 Settembre 2026
05:33
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Cronaca - Alessandria

Quattro storie e un caffè: il primo fumetto dei ragazzi del Centro Diurno Martin Pescatore

Quattro storie e un caffè: il primo fumetto dei ragazzi del Centro Diurno Martin Pescatore

ALESSANDRIA – Quattro storie unite dal caffè come simbolo di amicizia, dialogo e pace. È il primo fumetto realizzato dai ragazzi del Centro Diurno Martin Pescatore, presentato al Centro di Incontro Comunale Galimberti di Alessandria. Il progetto ha permesso ai ragazzi di diventare autori, sceneggiatori e narratori del proprio vissuto, attraverso laboratori creativi e con il supporto dei fumettisti che hanno affiancato il gruppo.

«Il centro diurno dedicato alle persone con disabilità non è semplicemente un luogo di assistenza o un modo per trascorrere la giornata. È, prima di tutto, uno spazio di possibilità, un ponte verso la comunità», ha sottolineato l’assessora alle Politiche Sociali Roberta Cazzulo. Secondo l’esponente della giunta Abonante realtà come il Martin Pescatore rappresentano laboratori di cittadinanza attiva, capaci di favorire l’espressione delle persone che li frequentano e di contrastare l’isolamento sociale. «La presentazione della prima pubblicazione a fumetti dei ragazzi del Martin Pescatore – quattro storie che usano il caffè come simbolo universale di amicizia, dialogo e pace – racchiude perfettamente il senso profondo di un centro diurno».

Cazzulo ha evidenziato anche il ruolo dell’inclusione sociale e culturale. «Progetti come questo dimostrano che, se dotati degli strumenti giusti e affiancati da guide competenti, i ragazzi dei centri diurni possono lanciare messaggi universali di pace e solidarietà capaci di parlare a tutta la cittadinanza». Tre, secondo l’assessora, sono i pilastri fondamentali dei centri diurni: autonomia e autostima, relazione e condivisione, sostegno alle famiglie. I laboratori permettono ai ragazzi di affrontare nuove sfide e mettere alla prova le proprie capacità. Il lavoro di gruppo favorisce invece il confronto e la collaborazione, mentre il centro rappresenta un punto di riferimento anche per le famiglie.

«Il fumetto del Martin Pescatore ci ricorda che l’arte e il dialogo non conoscono limiti», ha aggiunto Cazzulo, che ha infine ringraziato educatrici ed educatori, il Consorzio Socio Assistenziale e il suo presidente, le volontarie e i volontari del Centro Incontri Galimberti per l’ospitalità e l’accoglienza.

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