4 Settembre 2026
05:25
Cinque regioni del Nord lanciano il Distretto unico della manifattura: Piemonte in prima fila
PIEMONTE – Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto lanciano il Distretto unico della manifattura del Nord, con l’obiettivo di coordinare le politiche industriali e costruire una posizione comune nel confronto con il Governo e la Commissione europea. La nuova fase di collaborazione nasce dalla Cabina di Regia delle Regioni del Nord, costituita dopo l’incontro del 30 giugno a Milano tra gli assessori allo Sviluppo economico Andrea Tronzano per il Piemonte, Vincenzo Colla per l’Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia e Massimo Bitonci per il Veneto.
Nella riunione di questo giovedì a Torino, nel Palazzo della Regione Piemonte, la Cabina di Regia ha indicato come primo obiettivo l’istituzione del Distretto unico della manifattura del Nord. Il progetto punta a rafforzare la capacità delle cinque Regioni di presentare proposte comuni sulle politiche industriali, economiche ed energetiche.
Secondo quanto evidenziato dai promotori, le cinque Regioni rappresentano insieme più della metà del Pil nazionale. L’intenzione è utilizzare questo peso economico per costruire una piattaforma comune capace di incidere maggiormente sulle scelte nazionali ed europee. Tra i primi obiettivi ci sono il censimento e la mappatura del Distretto e il tema del credito per le imprese.
L’agenda comune comprende anche le aree di accelerazione industriale, le Zone di Innovazione e Sviluppo, la Zona Logistica Semplificata e le Reti innovative regionali, oltre al rafforzamento delle filiere e agli strumenti di sostegno agli investimenti. Sul fronte del credito, la Cabina di Regia intende approfondire la moratoria dei mutui, il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi e, più in generale, gli strumenti necessari a garantire alle imprese condizioni di finanziamento adeguate.
Un altro capitolo riguarda innovazione, ricerca e attrazione dei talenti. Le cinque Regioni puntano a evitare la frammentazione degli interventi e a costruire una massa critica capace di competere con i principali ecosistemi industriali europei, mettendo in rete grandi gruppi, Pmi, università, centri di ricerca e filiere specializzate.
Sul tavolo ci sono anche la revisione delle regole europee sugli aiuti di Stato, a partire dal de minimis, la questione del dimensionamento delle imprese e gli Ipcei di carattere nazionale, strumenti destinati a sostenere progetti strategici e tecnologicamente avanzati. Dopo il confronto istituzionale tra gli assessori delle cinque Regioni si è svolto anche un incontro con i presidenti e i rappresentanti delle Confindustrie regionali. L’obiettivo è costruire un’agenda comune tra istituzioni e sistema produttivo, mettendo a sistema esigenze territoriali e priorità industriali.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 23 ottobre a Milano, in occasione del World Manufacturing Forum. Successivamente le cinque Regioni intendono chiedere incontri specifici e congiunti con il Governo e la Commissione europea. Il Decreto Imprese, annunciato per ottobre, potrebbe rappresentare una delle prime occasioni per portare al Governo le proposte elaborate dalla Cabina di Regia.