Autore Redazione
venerdì
4 Settembre 2026
14:51
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Cronaca - Piemonte

Ridotti pelle e ossa, salvati dodici cavalli nell’Astigiano: ora per loro inizia una nuova vita

Ridotti pelle e ossa, salvati dodici cavalli nell’Astigiano: ora per loro inizia una nuova vita

BUBBIO (AT)Dodici cavalli, visibilmente denutriti e in condizioni fisiche estremamente precarie, sono stati salvati da un allevamento di Bubbio, nell’Astigiano, al termine di un intervento che ha visto impegnati i Carabinieri Forestali e il servizio veterinario dell’ASL. Si tratta di dieci giumente e due stalloni che, dopo essere stati sottoposti a sequestro, hanno potuto lasciare la struttura e sono stati affidati a un’associazione no-profit con sede in provincia di Varese.

A far scattare gli accertamenti sono state le segnalazioni di cittadini e associazioni, preoccupati per le condizioni in cui si trovavano gli equini. Una vicenda che non si è risolta con un singolo controllo, ma che si è sviluppata nell’arco di diverse settimane, fino alla decisione di allontanare definitivamente gli animali dall’allevamento.

Un primo sopralluogo era stato effettuato dal personale dell’ASL lo scorso 20 luglio. Durante l’ispezione erano emerse diverse criticità e al titolare dell’azienda erano state impartite precise prescrizioni, da mettere in pratica tempestivamente per garantire condizioni adeguate agli animali e ripristinarne il benessere. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, però, quelle indicazioni non sarebbero state rispettate.

La situazione è apparsa ancora più grave quando, il 14 agosto, i Carabinieri del NIPAAF di Asti, insieme ai militari del Nucleo Forestale di Bubbio e ai medici veterinari dell’ASL, sono tornati nell’allevamento per un nuovo controllo. Invece del miglioramento atteso, gli operatori avrebbero riscontrato un ulteriore peggioramento delle condizioni fisiche dei dodici cavalli.

Gli animali presentavano infatti uno stato di marcata denutrizione. Il loro “Body Condition Score”, parametro utilizzato per valutare le condizioni corporee degli equini, era compreso tra 0 e 1 su una scala di 5, con lo zero corrispondente a una situazione di grave sottopeso. Un quadro che ha fatto emergere tutta la delicatezza della situazione.

Le condizioni dei cavalli erano talmente compromesse che persino un trasferimento immediato avrebbe potuto rappresentare un rischio per la loro sopravvivenza. Per questo motivo le autorità hanno proceduto con un sequestro penale d’urgenza, senza però spostare nell’immediato gli animali.

In quella prima fase il proprietario era stato nominato temporaneamente custode dei cavalli, ma sottoposto a prescrizioni particolarmente rigide e a un monitoraggio costante da parte del personale dell’ASL. L’obiettivo prioritario era consentire agli animali di recuperare almeno parte delle forze attraverso un’alimentazione adeguata, così da poter affrontare successivamente il viaggio senza mettere ulteriormente a rischio la loro salute.

La svolta è arrivata il 28 agosto. Dopo aver individuato la disponibilità di associazioni riconosciute dal Ministero della Salute ad accogliere gli equini e ottenuto il necessario nulla osta sanitario, la Procura della Repubblica di Alessandria ha disposto il trasferimento definitivo dei dodici cavalli.

Anche le operazioni necessarie per portarli via dall’allevamento si sono rivelate particolarmente delicate. Alcuni degli esemplari, infatti, non erano abituati al contatto con le persone da terra e questo ha richiesto particolare cautela durante le fasi di recupero e caricamento. Grazie alla presenza di volontari specializzati, di un veterinario e di trasportatori esperti, il trasferimento si è comunque concluso senza problemi. Nonostante le condizioni di forte debilitazione, al momento della partenza i cavalli sono apparsi vigili e curiosi.

Per i dieci esemplari femmina e i due stalloni comincia ora una fase completamente nuova: quella delle cure, del recupero fisico e, soprattutto, del ritorno a condizioni di vita adeguate dopo settimane di sofferenza. Sul fronte giudiziario, invece, la vicenda non è ancora conclusa. La posizione del proprietario dell’allevamento resta al vaglio dell’Autorità giudiziaria. Nel caso in cui le contestazioni formulate nei suoi confronti dovessero essere accertate con una condanna definitiva, per i dodici cavalli potrebbe essere disposta la confisca, rendendo definitivo il loro allontanamento dall’allevamento.

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