Autore Redazione
giovedì
24 Settembre 2026
18:47
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Cronaca - Eventi - Pavia

Il Museo di Archeologia di Pavia riapre nella storica Crociera del San Matteo: un cantiere-museo tra passato e futuro

Il Museo di Archeologia di Pavia riapre nella storica Crociera del San Matteo: un cantiere-museo tra passato e futuro

PAVIA – Torna finalmente accessibile nella sua sede originale la collezione del Museo di Archeologia dell’Università di Pavia. Dopo un importante intervento di restauro, il Museo riapre le porte della storica Crociera del quattrocentesco Ospedale San Matteo, presentandosi al pubblico con un suggestivo allestimento temporaneo in fieri: un cantiere aperto verso il progetto definitivo.

L’appuntamento è per venerdì 2 ottobre alle 18, con ingresso libero, nella sede del museo al Cortile delle Magnolie, in Corso Strada Nuova 65. Il titolo scelto per la riapertura, “Lavori in Corso. Dietro le quinte del nuovo allestimento”, sintetizza la filosofia dell’intervento: quello che i visitatori incontreranno non è ancora il punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso destinato a evolversi.

L’operazione si inserisce all’interno del più ampio e strategico piano di investimenti promosso dal Sistema Museale dell’Università di Pavia, che sta infatti sostenendo un profondo rinnovamento strutturale e didattico dei percorsi espositivi dei musei dell’Ateneo, con l’obiettivo prioritario di valorizzare un patrimonio storico-scientifico unico.

La scelta del Sistema Museale di investire nella modernizzazione dei percorsi nasce da una precisa visione didattica: incrementare significativamente l’affluenza degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e dei corsi di laurea universitari.

In quest’ottica, il Museo di Archeologia non si propone soltanto come luogo di conservazione e ricerca scientifica, ma diventa un importante strumento di orientamento formativo. Attraverso il contatto diretto con i reperti originali, i calchi e i contesti storici, gli studenti delle scuole superiori (e non solo) potranno avvicinarsi al mondo dell’archeologia e scoprire da vicino i metodi della ricerca scientifica.

Il Museo vanta una storia illustre: strettamente legato alla prima cattedra di archeologia istituita in Italia nel 1820 con Pietro Vittorio Aldini, nasce con un’impronta fortemente didattica. La sua collezione custodisce materiali preziosi dall’Italia e dal mondo, che spaziano dalla preistoria all’Egitto, dalle civiltà dell’Italia antica e di epoca romana fino al Rinascimento, conservando inoltre un’importante gipsoteca.

Il nuovo percorso temporaneo, nato da una suggestione dell’architetto e museografo Massimo Ferrari, mette in scena le stesse casse con cui i manufatti sono stati custoditi negli ultimi due anni: al centro delle sale, diventano il fulcro visivo ed emotivo della visita, mantenendo l’ordinamento storico originale.

“Non tutte le casse sono aperte: alcune disveleranno in futuro il loro contenuto, perché un museo vive solo se si trasforma e, nei cambiamenti, è capace di attirare e stimolare i visitatori”, spiega Elena Calandra, Direttore del Museo di Archeologia.

Rafforzando la sua antica vocazione scientifica e didattica, il Museo guarda al futuro come centro proiettato nel panorama internazionale, attraverso progetti di collaborazione e ricerca in fase di definizione e un dialogo costante con gli istituti scolastici del territorio.

A partire dal 2 ottobre, il Museo di Archeologia torna così pienamente alla vita: un patrimonio restituito agli studenti universitari per i quali era stato pensato, alle scuole in cerca di percorsi formativi di eccellenza, alla cittadinanza e ai visitatori di oggi e di domani.

 

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