30 Settembre 2026
09:13
Prestava soldi a imprenditori in crisi e poi chiedeva interessi da strozzino
PAVIA – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino di 76 anni, residente in provincia di Pavia, gravemente indiziato di reati di usura, estorsione e riciclaggio. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini, sviluppate dalla Compagnia di Paderno Dugnano, hanno preso avvio dalla denuncia di un imprenditore che, dopo aver ottenuto da un conoscente un prestito di denaro necessario a superare un momento di temporanea difficoltà economica, si è trovato a dover far fronte a richieste di interessi esorbitanti. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito, da un lato, di accertare l’elevato tenore di vita dell’indagato, proprietario di immobili e di otto autovetture (tra cui un’auto di lusso) a fronte di una quasi totale assenza di redditi leciti. Questa attività ha inoltre permesso di ricostruire il giro d’usura instaurato ai danni di altre quattro vittime, tutti imprenditori trovatisi improvvisamente in stato di bisogno.
Come ricostruito dai Finanzieri, a fronte dell’erogazione del capitale iniziale, i debitori erano costretti a corrispondere, ogni mese, un importo pari al 20% del prestito a titolo di soli interessi (pari al tasso annuo del 240%). Se il debitore non procedeva al pagamento la quota degli interessi veniva “capitalizzata”, aumentando il debito originario e generando nuovi interessi al 20%, creando così un incremento esponenziale della somma da restituire e una condizione di persistente soggezione economica.
Sempre grazie agli accertamenti le Fiamme Gialle hanno appurato che in un caso, per indurre la vittima a consegnare il denaro preteso, l’accusato aveva ripetutamente adottato atteggiamenti gravemente intimidatori, minacciando fisicamente non solo il debitore ma anche i suoi familiari, configurando l’ipotesi di estorsione.
Nel corso delle investigazioni è emerso inoltre il coinvolgimento dell’indagato in un’operazione di riciclaggio di denaro di provenienza illecita. In particolare, durante un controllo della Guardia di Finanza, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 43.000 euro in banconote macchiate di inchiostro in quanto provenienti da un furto con effrazione ad uno sportello ATM (bancomat). L’indagato si stava occupando della “ripulitura” del denaro con la complicità di alcuni complici.
Nel corso dello stesso controllo, i Finanzieri hanno sequestrato una pistola illegalmente detenuta e le relative munizioni, procedendo all’arresto del soggetto in flagranza di reato per la detenzione illecita dell’arma da fuoco.