Cronaca - Alessandria

Sabato il Sudario di Gaza attraverserà Alessandria: un corteo silenzioso per ricordare i bambini uccisi

ALESSANDRIA – Un telo bianco lungo 25 metri con i nomi di 18.457 bambini e bambine uccisi a Gaza tra ottobre 2023 e luglio 2025 attraverserà le strade di Alessandria. Sabato 10 ottobre la città ospiterà il corteo del Sudario di Gaza, un’iniziativa di memoria e sensibilizzazione organizzata nell’ambito della Giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina. Sul telo sono stati scritti a mano i nomi delle giovani vittime, di età compresa tra 0 e 18 anni. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, il numero dei bambini uccisi a Gaza ha nel frattempo raggiunto quota 21 mila. A invitare alla partecipazione è il Coordinamento provinciale per la Palestina, che riunisce numerose associazioni, realtà locali e singoli cittadini. Ne abbiamo parlato su Radio Gold con Mara Scagni, presidente dell’associazione L’ulivo e il libro, e Barbara Laveggio, del Coordinamento per la Palestina. Il Sudario è stato realizzato dall’associazione Carnia per la Pace. 

Il ritrovo è previsto questo sabato 10 ottobre alle 14.30 all’angolo tra corso Acqui e via De Amicis. L’iniziativa inizierà alle 15 con una lettura a cura dell’associazione Carnia per la Pace, tratta da “Sudari-Elegia per Gaza” della giornalista e saggista Paola Caridi, seguita dall’introduzione del Coordinamento provinciale per la Palestina. Dopo l’esposizione del Sudario, il corteo partirà dall’angolo tra corso Acqui e via De Amicis e percorrerà via Carlo Alberto, viale Brigata Ravenna e via Savona, fino a raggiungere piazza Garibaldi, sul lato dei giardini. Qui il telo verrà piegato, accompagnato dalla ninnananna “Together For Palestine”.

La manifestazione proseguirà quindi lungo via Roma, fino all’arrivo in piazzetta della Lega. A conclusione è prevista la lettura, in arabo e italiano, della poesia “Cosa significa essere poeti in tempo di guerra” di Hend Joudah. Il corteo sarà prevalentemente silenzioso. Il silenzio verrà interrotto soltanto dalla lettura di una parte dei nomi delle vittime riportati sul Sudario.

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