Cronaca - Alessandria

Spinetta di nuovo allagata ma, forse, questo sarà l’ultimo autunno critico: nel 2027 la vasca di laminazione

ALESSANDRIA – A distanza di meno di due mesi (l’ultima volta era avvenuta lo scorso 21 agosto, ndr) nella sera di martedì 20 ottobre Spinetta Marengo ha dovuto fare di nuovo i conti con la tracimazione del rio Lovassina dalle caditoie di via Genova, una criticità ormai cronica quella che affligge il sobborgo alessandrino. L’auspicio dei residenti, quindi, è che si concretizzino le tempistiche sul cronoprogramma degli auspicati lavori per il secondo dei quattro lotti sul corso d’acqua. Come aveva sottolineato lo stesso sindaco Abonante lo scorso 8 settembre, infatti, entro l’estate del 2027 dovrebbe essere completata la realizzazione della vasca di laminazione a monte di Litta Parodi, capace di far calare il flusso dell’acqua da 14 a 4 metri cubi al secondo. Secondo quanto aveva riferito il primo cittadino a inizio settembre, infatti, i lavori dovrebbero iniziare entro la fine del 2026. Lo scorso 2 settembre il consiglio comunale ha infatti votato all’unanimità la variante semplificata propedeutica ai lavori, al termine di un dibattito però molto acceso tra maggioranza e minoranza sul continuo protrarsi delle tempistiche. A novembre 2022, infatti, i tecnici di Palazzo Rosso ipotizzarono la conclusione della vasca di laminazione del secondo lotto entro la fine dell’anno successivo. A ottobre 2024 la giunta Abonante approvò la proposta con la progettazione dell’opera. A gennaio 2025, però, il settore tecnico della Regione Piemonte chiese delle integrazioni al Comune: tra queste anche una valutazione idraulica dello scenario determinato dalla piena del Lovassina con tempo di ritorno pari a 3 mila anni e una valutazione delle potenzialità di carico del rio, dalla fonte alla foce del Tanaro.

Il terzo e quarto lotto, invece, riguarderanno un collegamento per dirottare una parte dell’afflusso del rio direttamente nel Bormida e una seconda vasca di accumulo e laminazione nel Comune di Bosco Marengo. Di seguito la piantina con la collocazione dei quattro lotti, presentati cinque anni e mezzo fa.

Condividi