29 Ottobre 2026
17:07
Ex Ilva, Cirio e Bucci dopo stop area a caldo di Taranto: “Subito soluzioni per produzione nei siti di Piemonte e Liguria”
PIEMONTE/LIGURIA – La decisione della Corte di Cassazione sull’area a caldo di Taranto riaccende l’attenzione sul futuro degli stabilimenti ex Ilva del Nord Italia. I presidenti delle Regioni Piemonte e Liguria, Alberto Cirio e Marco Bucci, chiedono interventi urgenti per assicurare la continuità produttiva dei siti di Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi.
I due governatori, in una nota congiunta, prendono atto della pronuncia della Suprema Corte, senza entrare nel merito della decisione, ma sottolineano la necessità di individuare rapidamente soluzioni concrete per evitare ripercussioni sulle attività industriali e sull’occupazione.
Al centro della richiesta c’è soprattutto l’approvvigionamento delle materie prime. Cirio e Bucci sollecitano infatti l’avvio di procedure che consentano agli stabilimenti piemontesi e liguri di ricevere materiali anche da fornitori alternativi a Taranto, superando gli attuali vincoli di esclusività che rischiano di comprometterne l’operatività.
“La priorità è assicurare che questi stabilimenti continuino a produrre, salvaguardando occupazione, competenze industriali e prospettive produttive dei territori“, dichiarano i due presidenti.
L’obiettivo è quindi garantire un futuro agli impianti di Genova Cornigliano, Novi Ligure e Racconigi, tutelando i lavoratori e il patrimonio industriale dei territori coinvolti. Cirio e Bucci confermano infine la volontà di proseguire il confronto con il Governo e rivolgono un appello ai commissari affinché le soluzioni già prospettate vengano attuate rapidamente: “Continuiamo a lavorare insieme al Governo e chiediamo ai commissari di procedere con determinazione e tempi certi“, concludono i due governatori.