Autore Redazione
sabato
7 Novembre 2026
14:00
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Cronaca - Wonderland Eventi - Biella

Le palafitte preistoriche del lago di Viverone: il villaggio di 3.500 anni fa patrimonio Unesco

“Piemonte da scoprire” è una rubrica a cura di Paolo Ponga
Le palafitte preistoriche del lago di Viverone: il villaggio di 3.500 anni fa patrimonio Unesco

VIVERONE – Il piccolo lago di Viverone risale al Pleistocene, quando un grosso ghiacciaio che scivolava dalla Valle d’Aosta si è fermato in questi luoghi e poi, a causa di un antico cambiamento climatico, si è sciolto dando origine alla dolce distesa d’acqua oggi visibile. Si tratta di un posto idilliaco con folti boschi, una ricca fauna sommersa e un’avifauna che fa impazzire gli appassionati di birdwatching. Nei mesi estivi le sue coste sono molto frequentate da turisti a caccia di relax, passeggiate, buon cibo e tuffi nelle sue acque rigeneranti, mentre anche nelle stagioni intermedie risulta affascinante percorrere i sentieri che lo costeggiano.

A seguito di immersioni subacquee effettuate alla fine degli anni Sessanta tra Viverone e Azeglio, sui confini fra le provincie di Biella e Torino, sono stati rinvenuti sotto la superficie i resti di un antichissimo villaggio palafitticolo risalente alla Media età del Bronzo (1550-1450 a.C.). Si è trattato di una scoperta eccezionale costituita da spade, asce, ornamenti femminili, vasellame, falcetti, ami, pugnali e 5000 pali conficcati nel terreno che sorreggevano le strutture del villaggio. Mentre la maggior parte degli oggetti si trova attualmente al Museo delle Antichità di Torino, i pali sono ancora sotto le acque del lago, non visibili dalle sue sponde.

All’interno del villaggio si trovavano sia le abitazioni che i recinti per gli animali, circondati da due palizzate in legno che li proteggevano da eventuali assalitori. Le strutture anticamente non erano costruite sull’acqua ma sulla terraferma, ed erano sopraelevate per proteggersi dall’umidità che proveniva dal suolo e da eventuali piene improvvise. Il sito archeologico è risultato talmente importante da essere inserito nel sistema dei “Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino”, che a sua volta è entrato nel 2011 a far parte della lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Ad Azeglio è possibile percorrere dei sentieri che attraversano i boschi e conducono fino alle sponde del lago, dove si trova una torretta per effettuare birdwatching e una piccola ricostruzione delle antichissime palafitte. Si percorre un ponticello per giungere a due casette che racchiudono foto e spiegazioni di come fosse il luogo nella preistoria, poi si arriva a una terrazza di legno sopra le acque del lago dove il paesaggio risulta magnifico e gli uccelli passano sopra le teste dei visitatori. Se chiudete gli occhi e respirate i profumi di questa zona incontaminata, vi sembrerà di tornare a un’epoca assai antica, con piccole comunità protette da guerrieri e da re. Affascinante scoprire come il Piemonte fosse abitato anticamente, grazie ai pochi resti rimasti delle popolazioni celto-liguri poi come “cancellate” dalla successiva, e lontana, dominazione romana.

Indirizzo: Via Boscarina Azeglio (TO). Per arrivare: giunti ad Azeglio uscire dall’abitato percorrendo via Boscarina fino a giungere ai cartelli indicatori, quindi proseguire a piedi verso le sponde del lago.

Per altre info: http://www.comune.azeglio.to.it/

 

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