Autore Redazione
martedì
3 Novembre 2026
16:18
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Cronaca - Novi Ligure

Sindaco di Novi al Senato su ex Ilva: “Tempi stretti, servono azioni immediate o si rischia il fermo totale”

Sindaco di Novi al Senato su ex Ilva: “Tempi stretti, servono azioni immediate o si rischia il fermo totale”

NOVI LIGURE  – La copertura degli ammortizzatori sociali prevista fino a giugno per i lavoratori ex Ilva di Novi è insufficiente a fronte di una crisi destinata a prolungarsi nel tempo. Le parole sono del sindaco di Novi, Rocchino Muliere nella 9ª e 10ª Commissione del Senato che si è svolta oggi in merito al decreto-legge sulla crisi del gruppo. Il primo cittadino ha chiesto di programmare fin da ora tutele a lungo termine e ha sollecitato la copertura completa degli ammortizzatori sociali anche per le imprese e i lavoratori dell’indotto.

Muliere, riguardo all’articolo 6 del decreto sui contratti di sviluppo, ha poi confermato la volontà di collaborare con la Regione per l’impiego delle risorse, richiedendo la rimozione del divieto di finanziare le infrastrutture, considerate leva fondamentale per agevolare il rilancio economico.

Il sindaco novese ha poi fatto notare come la proposta di rifornire lo stabilimento attraverso l’acquisto di materie prime da fornitori terzi era già stata presentata un anno fa, sempre alla stessa commissione parlamentare, senza però trovare riscontro. Ora, con l’esaurimento delle scorte previsto entro il 20 novembre e il successivo ingresso dei lavoratori in cassa integrazione, l’impianto rischia il fermo totale. Il risultato attuale è che il contingente di 10.000 tonnellate promesso dai commissari garantisce appena 15-20 giorni di attività, sollecitando invece un piano di ordini strutturato proiettato almeno nel medio termine.

Infine, è stato ribadito il valore politico del tavolo di crisi permanente attivato tra le Regioni Piemonte e Liguria, gli enti locali e le forze sociali. A seguito della decisione della Corte di Cassazione sugli impianti di Taranto, il primo cittadino ha rimarcato l’impossibilità per la filiera dell’area a freddo di rimanere paralizzata per anni. La prosecuzione dell’attività produttiva per i siti di Novi Ligure, Cornigliano e Racconigi mediante l’approvvigionamento esterno – ha sottolineato Muliere – rappresenta una priorità industriale imprescindibile per la tenuta dell’intero Paese.

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