Autore Redazione
giovedì
18 Maggio 2023
08:51
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Cronaca - Alessandria

Attacco di Roggero (Lega) sul nuovo ospedale: “Sindaco e Pd non vogliono farlo”

Attacco di Roggero (Lega) sul nuovo ospedale: “Sindaco e Pd non vogliono farlo”

ALESSANDRIA – Si accende sempre di più la polemica intorno alla sede del nuovo ospedale e ora l’opposizione si avventa sulla maggioranza, a sostegno dell’assessore alla Sanità della Regione, Luigi Icardi. È il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Mattia Roggero, a sciorinare una serie di critiche, preoccupato per le continue discussioni che, a suo dire, rischiano di allungare troppo i tempi sulla decisione, perdendo i soldi a disposizione per la nuova struttura. “È semplicemente inaudito – spiega Roggero. Ci sono 300 milioni di euro a disposizione per la realizzazione del nuovo ospedale, e c’è un’area giudicata idonea dal punto di vista tecnico sia dalla Regione Piemonte che dalla Provincia di Alessandria, la cosiddetta “Borsalino”, al quartiere Galimberti. Peraltro anche vicina all’Infantile, al Disit e al futuro campus universitario degli Orti. Ma a questo punto avanzato dell’iter il sindaco Abonante dice no, con motivazioni pretestuose, e la sua arroganza rischia davvero di far saltare tutto“.

Il politico leghista annuncia ora una interpellanza per “far sapere a tutta la città, anzi a tutta la provincia come stanno le cose, e a chi dovremo dire grazie se la realizzazione del nuovo ospedale dovesse sfumare, stavolta definitivamente. Il Sindaco, nonostante il parere sfavorevole della Regione e dell’Università del Piemonte Orientale, ha individuato un’area alternativa in zona Europista (cosiddetta area Pam). La stessa area che la coalizione di centrosinistra alle scorse elezioni comunali aveva utilizzato come proprio “cavallo di battaglia” contro il “partito del cemento”, come dichiarava a mezzo stampa un autorevole esponente della Giunta Abonante“. Roggero rinfaccia alla maggioranza che a suo tempo si oppose all’utilizzo di quell’area perché “l’area logistica avrebbe portato alla zona fino a 150 camion al giorno con accesso diretto in tangenziale senza il passaggio nel centro abitato“. Ora però, aggiunge “con l’ipotesi di costruzione di un nuovo ospedale, al di là del traffico veicolare che si verrebbe a creare, si dovrebbero pensare soluzioni ulteriori per la creazione anche di parcheggi ed infrastrutture adeguate, di fatto creando aree edificate e cementificate di gran lunga superiori a quelle previste per il polo logistico“.

Tutte queste considerazioni si aggiungono alle sollecitazioni sui tempi da parte dell’Inail che ha “sollecitato una decisione e ora per non correre il rischio di perdere il finanziamento di 300 milioni di euro occorrerà prendere una decisione definitiva entro giugno, in modo da rispettare entro il 30 settembre la scadenza per l’aggiudicazione dell’appalto per l’affidamento del progetto di fattibilità“.

Per Roggero “sindaco e Pd cercano soltanto di ‘ripartire dal via’, come in un eterno gioco dell’oca, con l’obiettivo di non realizzarlo proprio, il nuovo ospedale esattamente come accadde già 13 anni fa. Sarebbe paradossale – conclude Roggero -, che soprattutto ora che sta maturando il percorso verso il riconoscimento del primo IRCCS pubblico del Piemonte, operativo tra Alessandria e Casale Monferrato, il capoluogo di provincia gettasse alle ortiche un progetto di ospedale innovativo a cui si è lavorato per anni, ad un passo dal traguardo“.

Di questi argomenti si parlerà lunedì prossimo, 22 maggio, alle 21 all’ex Taglieria del Pelo di via Wagner 38, in un incontro pubblico che si preannuncia infuocato, cui parteciperanno l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e segretario regionale della Lega Piemonte, e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

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