LONDRA – Lei l’ha definita una “passeggiata” ma è difficile chiamare così un percorso a piedi di 4 mila chilometri dal Messico al Canada. Un viaggio di sei mesi reso ancora più affascinante per il fine benefico che lo anima. Stefania Miravalle, originaria di San Germano, ha il sorriso di chi affronta la vita con entusiasmo e che non si spaventa davanti a nulla. Ha appena finito un percorso di studi a Londra e ha già pronto un lavoro. Prima però si godrà questo viaggio con il suo zaino in spalla.

Stefania, 31 anni, ha frequentato lo scientifico al Balbo di Casale, poi si è laureata in Ingegneria a Torino per approdare in Australia e infine a Londra. Le sue gambe però sono pronte a portarla verso altre realtà e nuovi popoli. Il tutto per cercare di aiutare Casa Hogar Illary’Ika: “Conosco un ragazzo che ogni anno va in questa casa di orfani in Perù. Purtroppo la struttura fa molta fatica a raccogliere fondi. I bambini lì vivono in una sorta di oasi felice, anche se hanno perso i genitori nel terremoto del 2007“. Continua dopo il banner

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Il viaggio quindi servirà a mantenere solida l’attività di assistenza: “C’è una signora che aiuta i bambini, insegnando loro lo spagnolo e aiutandoli nelle faccende quotidiane. Io ho fatto una pagina web per raccontare la storia di questa famiglia e ho anche aperto una campagna di crowdfunding per raccogliere più denaro possibile. In questa maniera spero di dare una mano sostanziosa a queste persone”.

La raccolta fondi è partita da tempo e ha già permesso di raccogliere 550 pound (l’obiettivo è arrivare a 10.000) e sarà aperta per tutta la durata della camminata di Stefania. Chiunque può dare una mano.

Quattromila chilometri non sono una passeggiata ma Stefania non è preoccupata: “Sto finendo il mio master e non ho molto tempo per prepararmi. In questi giorni sto andando a correre e vado a nuotare per cercare di prepararmi al meglio. Ho anche iniziato a preparare un excel per mettere giù le tappe specifiche e pianificare il percorso. Inizialmente avevo pensato di fare 32 03chilometri al giorno, un ritmo ragionevole da reggere, ma poi ho deciso di buttare tutto e di vivere alla giornata. Di chilometri ne farò quanti ne ho voglia a seconda dei giorni“.

La naturalezza e tranquillità con cui descrive l’impresa è ammirevole anche perché, ha aggiunto Stefania, in realtà a piedi lei ci è sempre andata: “Non ho mai avuto molto denaro per viaggiare e così il sistema più economico è sempre stato andare a piedi.”

La partenza è prevista per il 12 aprile, con lo spirito giusto: “Un pochino mi preoccupano il freddo, la neve ma anche gli orsi, visto che ci sono le montagne. Però il ragionamento è questo: alto rischio, alto guadagno. Sono sicura che il rischio verrà ripagato dai paesaggi, dalla natura, dalle persone che si incontrano. Vado lì soprattutto per conoscere persone, storie di vita, per vedere prospettive diverse. Sono certa che tutta la fatica verrà ripagata.

Stefania Miravalle
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Stefania Miravalle
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