Autore Redazione
lunedì
29 Giugno 2026
14:32
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Cronaca - Valenza

Altro dono del Memorial Zucconi: defibrillatori a Bassignana e Morano sul Po

Altro dono del Memorial Zucconi: defibrillatori a Bassignana e Morano sul Po

BASSIGNANA – Una comunità più sicura, protetta e unita nel segno della prevenzione e della solidarietà: è questo lo spirito con cui, nella mattinata di ieri, domenica 28 giugno 2026, è stato ufficialmente donato un nuovo defibrillatore salvavita alla sezione locale dell’Avis di Bassignana (AL). L’iniziativa rappresenta una nuova, fondamentale tappa della campagna “Cuore al sicuro”, il progetto solidale lanciato lo scorso gennaio a Quargnento dal Memorial Cristian Zucconi con l’obiettivo esplicito di mappare e dotare il territorio di dispositivi cardiaci di emergenza. In situazioni di arresto cardiaco, il tempo è il fattore più spietato: la presenza di un defibrillatore sul posto è lo spartiacque che può fare la differenza tra la vita e la morte, in attesa dei soccorsi sanitari. 

Presenti presso la sede dell’AVIS di Bassignana, oltre alla sua presidente Dorotea Scarpinati, anche il Presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, il sindaco di Bassignana Massimo Barbadoro, il neoeletto sindaco di Valenza Luca BalleriniGuglielmo Del Pero in rappresentanza di Croce Rossa Italiana Piemonte, il presidente Avis sezione di Alessandria Fabrizio Gamba e il segretario provinciale Avis Giuseppe Tolomei. Nel pomeriggio un altro defibrillatore è stato donato al comune di Morano su Po, alla presenza dei sindaci di Morano, Luca Ferrari, di Ponte Stura, Matteo Benetazzo, di Coniolo, Arles Garelli, e di Rive Vercellese, Andrea Manachino, portando a quattro il numero di dispositivi forniti al territorio sino a oggi.

La donazione dei due dispositivi salvavita – installati rispettivamente in via Cavour 14, a Bassignana, e all’ingresso della piscina comunale di Morano sul Po, in zona Palatenda – va ad aggiungersi a una serie di donazioni di defibrillatori che l’associazione di Bassignana ha previsto nell’ottica di rendere più sicuri spazi pubblici, scuole, palestre e comunità in generale. Il progetto “Cuore al sicuro” sfocerà, in autunno, anche in corsi di formazione rivolti ai cittadini, affinché siano in grado di utilizzare i dispositivi DAE in caso di necessità.

Al taglio ufficiale del nastro, a Bassignana, la presidente della sezione locale Avis, Dorotea Scarpinati, ha voluto ringraziare l’associazione Memorial Cristian Zucconi per la donazione fatta, sottolineando quanto sia importante il volontariato in una comunità che sa unire le forze per la salute comune.

L’ingegner Luigi Benzi, Presidente della Provincia di Alessandria, plaudendo al Memorial Cristian Zucconi per il suo impegno, ha evidenziato come la sinergia fra l’associazione di Bassignana, Avis e Croce Rossa Italiana sia fondamentale per il bene delle piccole e medie comunità: “Queste iniziative sono capaci di rendere i nostri centri abitati più sicuri, creando anche senso di appartenenza. E in un momento storico in cui si registra una crisi del volontariato nei vari ambiti, è fondamentale continuare ad avere fiducia nelle associazioni”.

Sottolineando come l’Avis di Bassignana sia uno storico presidio e punto di riferimento per la comunità e quanto il Memorial Cristian Zucconi sia stato capace di raggiungere enormi risultati in pochi anni, il sindaco del comune, Massimo Barbadoro, ha rimarcato come molti servizi al cittadino vengano coperti dalle associazioni, là dove le istituzioni non riescono ad arrivare: “Oggi, senza il volontariato, l’istituzione pubblica sarebbe in grossa difficoltà e molti servizi che dovremmo garantire come amministrazioni, purtroppo non riusciamo a garantirli per via di una serie di problematiche economiche. Il Comune di Bassignana, dunque, non può che guardare a iniziative come questa con riconoscenza. Serve confronto e collaborazione fra il mondo delle istituzioni e quello dell’associazionismo, al fine di migliorare non solo una comunità, ma l’Italia intera”.

Un concetto, quello della sinergia fra amministrazioni e istituzioni, ribadito anche da Luca Ballerini, sindaco di Valenza, che ha voluto parlare prima di tutto come cardiologo, ponendo l’accento sull’importanza, non solo di installare i defibrillatori nei centri abitati, ma anche di formare la comunità affinché sia in grado di intervenire in caso di bisogno: “Anche alla luce del mio precedente incarico come assessore di Valenza, che mi portò a volere l’installazione dei dispositivi DAE in città, desidero evidenziare l’importanza di tenere corsi di formazione ai cittadini. Se un defibrillatore può salvare anche solo una vita, allora ne è valsa la pena. Ma questa possibilità si moltiplica quante più persone sono formate nel suo utilizzo. Inoltre, una volta formati, i cittadini possono intervenire non solo nel proprio comune, ma ovunque si trovino. Molte persone temono di partecipare ai corsi di formazione perché hanno paura di eventuali responsabilità: non è così, in quanto questo riguarda il personale sanitario, ma non i privati, che sono tutelati e, in caso di intervento, non rischiano nulla, potendo invece fare la differenza tra la vita e la morte grazie alla capacità di usare un macchinario sicuro”.

Una disponibilità, quella sul tenere corsi di formazione alla cittadinanza, immediatamente manifestata da Guglielmo Del Pero di Croce Rossa Italiana, che, nel ribadire quanto il volontariato sia fondamentale per la società, ha desiderato ringraziare Unità di Valenza e la sua responsabile, Giusy Nicolosi, per l’impegno costante sul territorio e la capacità di creare sinergie con altre associazioni, come Memorial Cristian Zucconi e Avis.

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