Autore Redazione
lunedì
20 Luglio 2026
12:54
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Cronaca - Alessandria

Da un letto d’ospedale a un ukulele d’oro: la storia del progetto che porta musica e sorrisi nei reparti pediatrici

Da un letto d’ospedale a un ukulele d’oro: la storia del progetto che porta musica e sorrisi nei reparti pediatrici

ALESSANDRIA – Ci sono esperienze che restano impresse e che, a distanza di anni, finiscono per cambiare il corso di una vita. È quello che è successo al giovane musicista Gabriele Sagone, originario di Todi, comune in provincia di Perugia, ma da tre anni ad Alessandria, dove studia al Conservatorio “Antonio Vivaldi”.

Quando aveva 14 anni ha trascorso un lungo periodo in ospedale a Bologna dopo un delicato intervento alla schiena. Le sue giornate scorrevano tutte uguali. Poi, un giorno, nella stanza non entrarono medici o infermieri, ma alcuni volontari. Portavano pupazzi, patatine, caramelle e soprattutto tanta voglia di stare con quei bambini costretti a rimanere in ospedale. “Per qualche minuto quella corsia ha smesso di essere una corsia”, ricorda oggi Gabriele. “Non fecero nulla di straordinario. Furono semplicemente gentili. Ma quella gentilezza mi è rimasta dentro“.

È da quel ricordo che, un anno fa, è nato L’Ukulele del Sorriso, un progetto benefico con un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso: fare in modo che altri bambini ricoverati possano trovare un momento di leggerezza durante il percorso di cura. “Mi sono chiesto quale fosse il modo migliore per restituire quello che avevo ricevuto. La risposta è stata la musica”, racconta.

E non una musica qualunque. Il simbolo del progetto è infatti l’ukulele. Gabriele ha scelto di studiare al Conservatorio di Alessandria per perfezionarsi in chitarra e ha poi scoperto che il “Vivaldi” è stato anche il primo ad attivare un corso universitario dedicato all’ukulele. Insieme all’amico Roberto Belpanno, chitarrista torinese laureato al “Vivaldi”, ha dato vita a un progetto benefico che oggi coinvolge musicisti, istituzioni e aziende del settore per sostenere percorsi di musicoterapia professionale e concerti dal vivo nei reparti pediatrici degli ospedali italiani.

Il cuore dell’iniziativa è un pezzo unico: un ukulele artigianale con decorazioni in foglia d’oro 24 carati costruito dal liutaio romano Francesco Verginelli. Lo strumento porta già le firme di alcuni tra i più grandi protagonisti della musica internazionale, da Sting a Jacob Collier, passando per Riccardo Muti, Mogol e Daniel Ho. Obiettivo di Gabriele è di raccogliere altri preziosi autografi e poi battere all’asta l’ukulele e destinare l’intero ricavato a musicoterapia professionale nei reparti pediatrici e concerti ospedalieri.

Il progetto ha il patrocinio del Conservatorio Vivaldi di Alessandria e del Comune di Todi e ha già iniziato a produrre risultati concreti. Sono già stati donati oltre quaranta strumenti musicali ad ospedali di sei città italiane e continuano le raccolte fondi per sostenere nuove attività negli ospedali.

Nelle scorse settimane è arrivato anche un importante riconoscimento internazionale. L’Ukulele del Sorriso è stato presentato al World Congress of Music Therapy di Bologna, il più importante congresso mondiale dedicato alla musicoterapia, davanti a oltre 1.400 professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Proprio in quell’occasione il progetto ha favorito anche una collaborazione tra GEWA Music e il congresso, grazie alla quale centinaia di strumenti a percussione sono stati messi a disposizione dei partecipanti.
Per Gabriele, però, il successo del progetto non si misura nei numeri o nella visibilità internazionale. Tutto è iniziato in quella stanza d’ospedale, quando qualcuno riuscì a fargli dimenticare, anche solo per qualche ora, la malattia. Oggi il suo obiettivo è fare la stessa cosa per altri bambini: regalare, attraverso la musica, un sorriso quando ce n’è più bisogno.

In copertina foto tratta dalla pagina Instagram ukuleledelsorriso

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