Autore Redazione
venerdì
26 Giugno 2020
05:19
Condividi
Cronaca - Alessandria

Zonta Club Alessandria celebra i suoi 20 anni tra lavoro, famiglia e autonomia

Zonta Club Alessandria celebra i suoi 20 anni tra lavoro, famiglia e autonomia

ALESSANDRIA – Zonta Club Alessandria ha onorato il 20° anniversario di fondazione – avvenuta il 25 giugno 2000 a Palazzo Comunale, madrina il Sindaco Francesca Calvo – con la presentazione alla stampa del Service emergenza Covid in favore delle donne più fragili della città di Alessandria.

L’incontro, svolto anche con modalità in tele-conferenza, è stato caratterizzato da un alto profilo di rappresentanza istituzionale e ha visto la presenza a Palazzo Comunale di Davide Buzzi Langhi Vicesindaco di Alessandria, Cinzia Lumiera Assessore comunale alle Pari Opportunità, Piervittorio Ciccaglioni Assessore comunale alle Politiche sociali, Nadia Biancato Past International Director Zonta International e socia fondatrice, Simonetta Bisio ed Elisa Lombardi Co-Presidenti Zonta Club Alessandria 2018-2020, Geromina Benso Presidente Zonta Club Alessandria 2020-2022, Carlotta Sartorio Socia fondatrice del Centro antiviolenza me.dea e Cecilia Forti Volontaria Comitato Colibrì e Associazione don Angelo Campora.

«Esattamente venti anni fa – ha dichiarato il Vicesindaco Davide Buzzi Langhila Sala Giunta del nostro Comune ospitava l’atto di nascita in provincia di Zonta Club Alessandria. Madrina era mia madre, la Sindaco Francesca Calvo. Venti tra imprenditrici, libere professioniste e insegnanti davano vita ad una associazione che sarebbe divenuta nell’arco di pochi mesi un punto di riferimento della società locale con la quale l’Amministrazione Comunale ha instaurato da subito una concreta collaborazione che ha dato grandi risultati. Una data che si rinnova oggi in modo eloquente: un anniversario importante verso il quale, insieme all’attuale Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sento dunque di riconoscere, anche attraverso il conferimento del Patrocinio Comunale, una particolare rilevanza istituzionale, nella consapevolezza del percorso svolto e dei lusinghieri risultati ottenuti nel servizio alla comunità alessandrina».

«È questo – ha sottolineato l’Assessore alle Pari Opportunità Cinzia Lumiera un ventennale reso ancora più significativo dalla specifica scelta che nell’occasione ha inteso compiere lo Zonta Club Alessandria e per la quale esprimo tutto il mio plauso, dal momento che le energie e le attenzioni non vengono orientate verso una celebrazione o una festa, ma per presentare ufficialmente un progetto che fa onore allo Zonta e che, studiato per essere in favore delle donne più fragili della Città, si distingue per la sua peculiare vocazione all’empowerment femminile. Si tratta di un tema particolarmente importante che ho posto al centro anche dell’azione dell’Assessorato alle Pari Opportunità che ho l’onore di guidare e che vede sinergicamente impegnati nella sua concretizzazione a livello locale lo Zonta Club, la Consulta Comunale Pari Opportunità e l’Assessorato».

A due anni dalla costituzione, nel 2002 fu affidata al giovane Club di Alessandria l’organizzazione della District Conference del 2003: massimo riconoscimento che un Club può ottenere nella sua storia.

Dal 2 al 4 ottobre 2003 Alessandria fu dunque “capitale” dei diritti delle donne e, da quel momento, il nome di Alessandria farà parte della storia internazionale del Club perché da qui partono idee che si trasformeranno in progetti replicati ovunque nel mondo, proposti e sostenuti da una delle sue fondatrici, Nadia Biancato, che da Chair della conferenza si avvia verso una carriera internazionale che la porterà a divenire Governor di uno dei Distretti più grandi al mondo (esteso su otto Stati europei) nel 2012 e Direttore internazionale nel 2014. I ruoli internazionali la coinvolgeranno anche nel biennio che si apre ufficialmente il 17 luglio 2020.

L’Ospedale di Alessandria è spesso al centro di iniziative di sostegno esemplari, ma non è certo l’unico ambito verso il quale si è rivolta nel corso di questi venti anni l’attenzione di Zonta Club Alessandria.
Ad esempio, nel 2013 la Galleria Guerci diventa il luogo simbolo della “marcia delle scarpe senza corpo” appartenute alle vittime di violenza: non scarpe rosse, ma calzature di ogni foggia e colore a dimostrare che le donne uccise non hanno esibito null’altro che il loro diritto di essere donne ed esprimere il loro potenziale. Questa installazione, diversa e originale, viene riproposta a Auckland in Nuova Zelanda dalla Presidente internazionale Lynn Mckenzie e poi in Germania e altre parti del mondo per la campagna “Zonta Says No to violence against women”.
Ma questo è solo uno dei momenti: sempre da Alessandria parte una diversa sensibilizzazione verso la violenza nei confronti delle donne, con il coinvolgimento degli uomini nei luoghi di sport, che diventa nazionale con il coinvolgimento anche dei detenuti nelle carceri: è “Giù le mani dalle donne”.

Per l’Assessore Piervittorio Ciccaglioni «questa attenzione al sociale e a un’azione di servizio che sia, per un verso, efficace e significativa per quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela dei diritti delle donne e, per altro verso, talmente coinvolgente da includere veramente tutti… dagli uomini, al mondo dello sport, ai detenuti…, è una delle cifre distintive della vitalità dello Zonta Club Alessandria in questo suo primo ventennio di attività e, per questo, desidero unirmi ai tanti alessandrini che sentono di dire un sincero “grazie” allo Zonta Club per quanto fatto. Il mio ringraziamento, peraltro, tiene in considerazione in modo speciale le deleghe che mi sono state assegnate come Assessore: quella dei Servizi alla persona e politiche sociali, abitative e per la famiglia oltre a quella per lo Sport. In questi ambiti, lo Zonta Club ha sempre brillato per sensibilità, per lungimiranza operativa e per capacità di elaborare azioni in grado di coinvolgere le istituzioni e la Comunità alessandrina e, relativamente allo sport, i service di Zonta spesso lo includono in modo specifico. È stato così anche in questo biennio in cui l’attenzione del Club è stata rivolta verso le donne e i giovani con disabilità per restituire loro dignità e autonomia. Per questi motivi, auspico lunga vita allo Zonta Club Alessandria e… molti (almeno “altri venti”) di questi ventennali».

Già nel secondo biennio dalla sua costituzione, lo Zonta Club Alessandria aveva superato le trenta socie. Oggi, nel festeggiare i venti anni di fondazione sono trentasei.

«L’aver condotto progetti e iniziative di advocacy nel rispetto della nostra mission, che ha nell’empowerment il suo punto di forza, della vision di Zonta International che persegue un mondo in cui le donne possano esprimere tutto il loro potenziale in condizioni di parità, con ricadute locali importanti, hanno consentito al nostro Club di crescere ed aumentare la sua reputazione. Il lavoro e l’istruzione, la salute e il contrasto alla violenza di genere hanno improntato i nostri service biennio dopo biennio, spesso con prospettive fuori dagli schemi, occupandoci di alcuni argomenti quando nessuno lo faceva e mi riferisco ad esempio all’usura, al microcredito, al coinvolgimento dei detenuti o dei bambini nei percorsi dedicati al rispetto delle scelte che è patrimonio di ogni individuo, ci ha portate ad essere da subito uno dei migliori Club al mondo. Abbiamo fatto la nostra parte per cambiare la vita delle donne, contribuendo anche economicamente per un valore poco superiore ai 60 mila dollari per progetti internazionali e investendo localmente oltre 150 mila euro con ricadute sociali significative. Abbiamo appena festeggiato il Centenario di Zonta International, avendo l’onore di inaugurare ad Alessandria la mostra “100 Donne per la Storia” che riprenderà presto il suo tour nel Nord Italia, e localmente il ventennale si sta svolgendo in un contesto inusuale, in emergenza. Onorando il passato stiamo costruendo un presente con solide basi grazie anche al club giovanile, lo Z Club Alexandria che sempre ci affianca nel nostro impegno» ha affermato Nadia Biancato.

I service di Zonta Club Alessandria non sono semplici aiuti. Il Club non è un’associazione di volontariato e non ha nell’attività caritativa la sua cifra. In questo si distingue da altre realtà. Sono progetti quelli che persegue Zonta: strumenti per costruire o ricostruire percorsi di vita, in autonomia.

Per il ventennale un’attenzione importante, anche dal punto di vista economico, è quella verso le donne più vulnerabili della città: «Dal 2000 le socie di Zonta Club Alessandria si riconoscono negli ideali della fondatrice di Zonta International, Marian De Forest, che sono in breve quelli di migliorare lo stato sociale della donna puntando su educazione e istruzione e sulla crescita dell’autonomia e dell’indipendenza. In questa fase della pandemia, Zonta Club Alessandria vuole contribuire con un service destinato a creare l’autonomia di donne che beneficeranno di due diversi contributi.

Zonta assegna un contributo di 2.000 euro al centro antiviolenza me.dea per l’erogazione di borse lavoro a donne che iniziano il percorso di autonomia dopo il periodo trascorso nelle case rifugio e uno di 6.000 euro all’Associazione don Angelo Campora contribuendo alla realizzazione del progetto “Adozione a Km. 0: sostegno al cubo” in aiuto dei nuclei famigliari ma soprattutto delle mamme sole che hanno perso il lavoro, non hanno diritto a cassa integrazione o mobilità per dare loro nuova stabilità ed evitare quella povertà educativa per i loro bambini che spesso si insinua nelle situazioni di precarietà» ha dichiarato la Presidente del Club Simonetta Bisio che, a giorni, cederà la Presidenza a Geromina Benso nel cui biennio verrà portato avanti il service.

Le associazioni beneficiare del sostegno di Zonta Club Alessandria sono conosciute e stimate per i risultati conseguiti. Nel tempo non è mai venuto meno, in particolare, il supporto al centro antiviolenza me.dea che oggi si rinnova.

«L’emergenza sanitaria di questi mesi – ha dichiarato Sarah Sclauzero, Presidente dell’Aps me.dea. rappresentata nel corso della conferenza stampa dalla Socia fondatrice Carlotta Sartorioha acutizzato la vulnerabilità delle donne, non solo rispetto alla violenza domestica che si è intensificata per la prolungata convivenza forzata, ma anche per quanto riguarda le conseguenze economiche del lockdown e dell’interruzione di servizi di sostegno alla famiglia e in particolare alle donne. Abbiamo assistito alla riduzione del lavoro per molte delle donne seguite dai nostri Centri Antiviolenza e in altri casi alla perdita dello stesso, con conseguenze drammatiche sulla loro indipendenza economica e, dunque, sulla loro possibilità di affrancarsi dalla violenza. L’aiuto prezioso di Zonta Club Alessandria sarà impiegato per avviare percorsi di orientamento e inserimento lavorativo, per consentire alle donne di ritrovare o conquistare la loro autonomia e vivere senza costrizioni. Auguriamo a tutte la amiche di Zonta di proseguire sulla lunga e proficua strada che hanno intrapreso venti anni fa, con la passione e la responsabilità che caratterizzano da sempre il loro impegno sociale e di cui l’intera comunità trae beneficio».

Questo ventannale “al cubo”, come è stato definito, volto cioè a sostenere il lavoro delle donne, assicurando loro autonomia a supporto dell’intero nucleo famigliare, ha nell’Associazione Don Angelo Campora un traguardo importante perché è alle donne che ad essa fanno ricorso che Zonta Club Alessandria rivolge in particolare la sua attenzione.

«Dal 2016 ad oggi – ha sottolineato Cecilia Fortil’Associazione Don Angelo Campora e il Comitato Colibrì lavorano in sinergia tra loro ed all’interno di una grande rete, con l’obiettivo di sostenere donne con bambini da 0 a 6 anni. Ci siamo impegnati in progetti di tutti i tipi: da piccoli aiuti economici ad investimenti corposi e continuativi per aiutare le nostre mamme a reinventare una vita più solida e dignitosa, insieme ai loro bambini. Questo 2020 ci trova davanti ad una nuova sfida: sostenere i nostri nuclei familiari (già fragili) particolarmente colpiti dall’emergenza Covid, per accompagnarli fino al recupero della loro autonomia. Per questo siamo estremamente grati allo Zonta Club di Alessandria che ci garantisce la sua fiducia e ci mette a disposizione, con estrema generosità, le risorse necessarie per perseguire obiettivi condivisi».

Il progetto di Zonta Club Alessandria è immediatamente operativo.

Condividi