Autore Redazione
venerdì
28 Agosto 2020
15:31
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Cronaca - Alessandria

Detenuto prende a pugni un agente di Polizia Penitenziaria ad Alessandria

Detenuto prende a pugni un agente di Polizia Penitenziaria ad Alessandria

ALESSANDRIA – Un nuovo episodio di aggressione nel carcere di Alessandria. Lo ha rivelato il Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Giovedì un detenuto italiano ha preso a pugni per futili motivi un agente di Polizia Penitenziaria all’Istituto Peniteziario Cantiello e Gaeta, in piazza Don Soria. Il poliziotto, ferito al volto, è stato subito soccorso e portato all’ospedale di Alessandria per le cure del caso.

Secondo quanto riportato dal Sappe il detenuto voleva fare una ulteriore telefonata alla famiglia dopo avere fatto regolarmente le tre previste dal regolamento. L’uomo ha anche inveito contro l’agente, che pure si era messo a disposizione per istruirgli la pratica straordinaria di richiesta, presentandosi a torso nudo nell’Ufficio di servizio e scaraventandogli addosso la scrivania e il telefono. 

“L’ennesimo episodio” ha sottolineato Demis Napolitano, segretario provinciale del Sappe “da tempo continuiamo a urlare i problemi irrisolti degli istituti piemontesi”.

“I detenuti evidentemente sono convinti non di essere in carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove possono fare ciò che preferiscono. Dove sono ora quelli che rivendicano ad ogni piè sospinto più diritti e più attenzione per i criminali ma si scordano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli Agenti di Polizia Penitenziaria e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la salvaguardia delle Istituzioni?” ha aggiunto Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.
Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime solidarietà e vicinanza al collega ferito al Don Soria di Alessandria e denuncia: “Quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. E allora è mai possibile che nessuno, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, abbia pensato di introdurre anche per la Polizia Penitenziaria ed i suoi appartenenti, per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, ossia pistola “taser” e spray al peperoncino? Rinnoviamo, alla luce del grave fatto accaduto al carcere Don Soria di Alessandria, la richiesta di un incontro con i vertici del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria per affrontare gli eventuali interventi da adottare, come ad esempio proprio le tutele da assicurare al personale di Polizia Penitenziaria in servizio”.
Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere comunale di Alessandria Piero Castellano, Presidente della Commissione Politiche Sociali e Sanitarie. “Esprimo la massima solidarietà al corpo di Polizia Penitenziaria” ha detto Piero Castellano ancora una volta vittima di un’aggressione. Sono stato avvisato dal sindacato autonomo Sappe. Ricordo il mio impegno e la mia attenzione avendo già convocato la Commissione Politiche Sociali Sanitarie nella scorsa estate su questo tema. A breve sarà mio dovere convocarne un’altra“.
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