Cronaca - Alessandria

All’Ospedale Infantile di Alessandria nuove sale operatorie, tetto, infissi e impianti entro fine 2028

ALESSANDRIA – Migliorare il contenitore per portare benefici sempre maggiori alla qualità dei servizi offerti all’utenza e ai pazienti, mantenendo l’autonomia del presidio. È questo l’obiettivo primario dei lavori che stanno interessando l’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria. Interventi che sfiorano i 26 milioni di euro e che, suddivisi in tre fasi, porteranno a una riqualificazione degli esterni e a una riprogettazione degli interni, in termini di maggiore funzionalità e umanizzazione.

Risalente all’Ottocento, grazie alla donazione di Rosa Borsalino e alle attenzioni di importanti benefattori locali, il “Cesare Arrigo” è interamente dedicato all’età pediatrica, prendendo il nome dal chirurgo che fu fondatore dell’istituzione che oggi costituisce uno dei presidi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria. Dotato di tutte le principali specialità, come Pediatria, Chirurgia, Riabilitazione, Radiologia, Neuropsichiatria e Ortopedia, è sede del Pronto Soccorso di II livello riferimento per il quadrante del Piemonte sud orientale. È inoltre in grado di fornire assistenza di terapia intensiva pediatrica e neonatale, garantendo la vicinanza mamma-bambino.

Il piano di riqualificazione prevede tre fasi. La prima riguarda l’efficientamento energetico: un intervento di oltre 4 milioni di euro e che prevede la realizzazione dell’impianto fotovoltaico in copertura (circa 200.000 euro), la riqualificazione dell’illuminazione interna (circa 300.000 euro), il nuovo impianto di trigenerazione (circa 1 milione di euro) e la sostituzione di gran parte degli infissi esterni per un importo di circa 1,5 milioni di euro (lavori già avviati lo scorso mese di settembre). Sempre nel settembre 2023 è stata avviata la bonifica della copertura e la successiva sostituzione con pannelli coibentati: attualmente questo intervento è realizzato già per il 50% e complessivamente riguarda un finanziamento regionale di circa 850 mila euro.

La seconda fase riguarda, invece, il miglioramento sismico previsto dal PNRR per un totale di oltre 5 milioni di euro e prevederà, tra l’altro, sistemi di antiribaltamento e nuovi elementi stratigrafici per il miglioramento delle prestazioni energetiche e meccaniche. La terza fase, suddivisa in due lotti, riguarda la realizzazione del nuovo blocco operatorio di oltre 1000 metri quadrati dotato di 4 ampie sale operatorie, una sala d’attesa e spazi di preparazione e risveglio per un totale di oltre 7,5 milioni di euro. L’intervento ha trovato avvio dalla donazione di oltre 3,5 milioni di euro da parte della signora Elsa Baralis, ma è grazie al finanziamento concesso dalla Regione nel 2021 dell’importo di 4 milioni di euro che si è potuto dare piena attuazione alla realizzazione di questo progetto. Il secondo, e ultimo lotto, riguarda la riqualificazione di locali e degli impianti, nonché la sostituzione e l’implementazione di parte degli arredi e delle attrezzature per una completa fruizione del Presidio Infantile. Spazi nuovi, quindi, per migliorare sempre di più l’assistenza e la cura, ma anche la qualità di vita dei pazienti e dei loro famigliari, grazie alla preziosa e costante collaborazione delle Associazioni e delle Fondazioni.

Valter Alpe, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Alessandria: “L’ospedale infantile di Alessandria è un’eccellenza della Regione e i lavori che si sono avviati andranno a consolidare questo suo ruolo. Con la realizzazione del nuovo ospedale si è fatta una scelta strategica, condivisa con la Regione Piemonte, di mantenere l’infantile nell’attuale collocazione, avviando però un’importante riqualificazione, affinché possa avere le stesse potenzialità del futuro ospedale. Gli interventi non saranno solo strutturali, ma anche tecnologici, per avere un miglioramento dei macchinari e offrire una sala operatoria all’avanguardia”. 

Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte: “Gli interventi in corso all’ospedale infantile di Alessandria confermano l’importante impegno della Regione Piemonte nell’edilizia sanitaria, che coinvolge anche la rete pediatrica che ha ad Alessandria un polo di straordinaria qualità su cui da anni non si facevano interventi e per il quale oggi sono in corso importanti lavori di rinnovo, finanziati da risorse regionali, Pnrr e da una donazione, per offrire ai nostri piccoli pazienti cure sempre più efficaci e alle donne e agli uomini del nostro sistema sanitario luoghi di lavoro sempre più moderni e sicuri”.

Luigi Genesio Icardi, Assessore alla Sanità Regione Piemonte: “Grazie ai benefattori, alle associazioni, alle fondazioni e a tutti coloro che hanno permesso questo straordinario intervento di riqualificazione che si inserisce perfettamente nella ridefinizione del modello organizzativo funzionale della rete pediatrica previsto dalla Regione nel 2023. Con un tasso di attrazione da fuori Regione del 25% per le eccellenze sanitarie presenti e per la forte integrazione con il Presidio Civile, l’Ospedale Infantile di Alessandria è uno dei 14 poli Pediatrici Italiani della rete AOPI e il secondo Ospedale pediatrico del Piemonte. L’ottimizzazione delle risorse esistenti e una maggiore umanizzazione degli spazi, oltre che un adeguato potenziamento strutturale e tecnologico, elevano ulteriormente e in modo sostanziale i livelli di assistenza dell’Ospedale”. 

Giorgio Abonante, Sindaco Città di Alessandria: “L’infantile è un presidio fondamentale per il territorio, perché è motore di sviluppo, anche sociale. Con l’augurio che si possano vedere sviluppati tutti i reparti del Cesare Arrigo, vorrei ringraziare anche le associazioni che quotidianamente si impegnano per il miglioramento del presidio infantile”. 

Gian Carlo Avanzi, Rettore Università Piemonte Orientale: “Considerato tra i migliori ospedali infantili in Italia, sono molto felice che si siano avviati i lavori di riqualificazione per il miglioramento della cura dei nostri piccoli pazienti. Con la trasformazione in Azienda Ospedaliero – Universitaria, come UPO guardiamo al futuro con la volontà di lavorare insieme affinché l’infantile accolga i nostri giovani medici e infermieri e, perché no, una scuola di specializzazione”.

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