Autore Redazione
venerdì
26 Gennaio 2018
07:05
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Politica - Alessandria

In Africa l’Italia può avere un ruolo ma serve stabilità nostri governi

Prodi all'Associazione Cultura e Sviluppo ha parlato dell'Africa ma anche del rapporto Usa-Europa, in evidente cambiamento "grazie anche al casino fatto da Trump".
In Africa l’Italia può avere un ruolo ma serve stabilità nostri governi

ALESSANDRIA – Un domani per l’Africa? Un domani per l’Europa? Un domani per l’Italia? Senza dimenticare legge elettorale e scenari internazionali, dall’economia alla difesa. Romano Prodi, già presidente del consiglio dei Ministri e della Commissione Europea, attualmente presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, ne ha parlato con Giorgio e Roberto Guala, presidente e fondatore dell’associazione Cultura e Sviluppo, e con il pubblico intervenuto nella sala di piazza De Andrè, in occasione di uno dei tradizionali ‘Giovedì Culturali’.

Speciale, quello del 25 gennaio, perché dedicato a Giulio Regeni a 2 anni dalla scomparsa. L’Africa sta crescendo a livelli senza precedenti, tuttavia ci sono anche situazioni critiche: in alcuni Stati le tensioni sociali e la violenza continuano a minacciare l’ordine politico e la sicurezza. In molti Paesi l’instabilità e i conflitti armati rimangono una questione di grande preoccupazione sia per la popolazione locale sia per la comunità internazionale. L’Africa sub-sahariana, inoltre, è ormai la frontiera sud dell’Europa e preme direttamente su casa nostra. L’Italia può avere un ruolo, “ma serve una presenza continua. L’instabilità dei nostri Governi, però, non aiuta”. Prodi ha parlato di politica estera, dei rapporti dell’Europa con gli Stati Uniti che stanno profondamente cambiando “grazie anche al casino fatto da Trump. Il ruolo dell’Italia in questo nuovo scenario può essere importante, cominciando un dialogo che spinga verso l’unità nel contesto europeo. Con un occhio, anche, alla possibilità di politiche comuni con la Cina, già particolarmente attenta al continente africano.

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