Autore Redazione
martedì
30 Giugno 2026
05:29
Condividi
Politica - Alessandria

Rio Lovassina: prima dell’esondazione a Spinetta scontro politico sui lavori, tra “ritardi” e “scaricabarile”

Rio Lovassina: prima dell’esondazione a Spinetta scontro politico sui lavori, tra “ritardi” e “scaricabarile”

ALESSANDRIA – Qualche ora prima che le acque del rio Lovassina invadessero di nuovo via Genova, a Spinetta Marengo, il tema del cosiddetto secondo lotto dei lavori sul corso d’acqua aveva infiammato il consiglio comunale di Alessandria. La maggioranza, infatti, ha approvato la variante al Piano Regolatore, necessaria alla realizzazione della vasca di laminazione. Come aveva riferito qualche giorno fa il sindaco Giorgio Abonante, ora l’obiettivo è finire i lavori entro la prossima primavera. “Non possiamo più perdere tempo sulla partenza dei lavori di messa in sicurezza” ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Michelangelo Serrail secondo lotto sarà migliorativo dal punto di vista idraulico”.

La minoranza ha però attaccato il centrosinistra, contestando i tempi lunghi di attesa:Nella scorsa legislatura era partito il primo lotto, il secondo sarebbe dovuto essere consequenziale” le parole del capogruppo di Forza Italia Vincenzo Demarte “in commissione ho votato a favore ma questi lavori siano propedeutici agli altri due lotti. Finora non avete intrecciato relazioni né con la Regione né con lo Stato”. Sempre in casa Forza Italia il consigliere ed ex vicesindaco Davide Buzzi Langhi ha sottolineato l’assegnazione, durante lo scorso mandato, di 16.5 milioni ad Alessandria dal programma Rendis (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo) per questi interventi. “Ora quando partiranno i lavori?” ha chiesto Buzzi Langhi “bisognava procedere di corsa. Se con la Regione ci sono state delle incomprensioni bisognava invitare l’assessore regionale per risolvere il problema. Invece il dialogo con la Regione scarseggia e sono stati persi quattro anni. Da parte nostra c’erano tutte le intenzioni di votare questa proposta ma la politica prevede un dibattito civile e non è stato così” ha concluso Buzzi Langhi, annunciando la decisione delle opposizioni di non partecipare al voto. Luigi Sfienti, del Movimento Civico Per Alessandria, ha rimarcato l’importanza di “monitorare e tenere puliti” i tanti rii che poi confluiscono nel rio Lovassina: “La gente vuole risposte, i fatti. Basta parole“. Ezio Castelli, di Fratelli d’Italia, ha parlato di una giunta “dormiente”.

“Il Lovassina è un rio regionale, non alessandrino” ha replicato dalla maggioranza lo stesso assessore Serra “non sono arrivati i milioni a pioggia. Sono stati stanziati in fase di anticipazione. E ricordo che il nostro è un ente in pre dissesto. Ho visto solo degli scaricabarile”. 

“La Regione ha fatto un lavoro di pianificazione, chiedendo una variante” le parole del capogruppo della lista Abonante per Alessandria Lodovico Comonel procedimento amministrativo occorrerebbe fare quadrato e trovare il modo di rendere fluidi i passaggi di competenze. Quello che conta è avviare i lavori, penso si debba avere uno sguardo più ampio, è una questione ambientale che riguarda noi e le generazioni future. Il tema non è fare polemica tra enti ma accelerare questi procedimenti, al netto degli approfondimenti, negli interessi dei cittadini”. “Il centrodestra non conosce la situazione di Spinetta” ha aggiunto il consigliere comunale dello stesso gruppo Andrea Di Tullio la nascita dell’area Outlet ha decuplicato la volumetria delle acque in arrivo. Con la cementificazione dei parcheggi realizzati a Serravalle le acque non vengono più assorbite dai terreni e scorrono verso di noi. Bisognava incidere nei tavoli, bisognava chiedere un aumento della superficie, purtroppo facciamo i conti con tempi pachidermici per arrivare a un risultato. Siamo in ritardo con i progetti esecutivi perché ci sono stati dei buchi legislativi e di consiliatura”.

Ritengo sconcertante buttarla in caciara sui tempi e metterla sul piano politico” ha concluso la presidente della Commissione Sviluppo del Territorio ed esponente Pd Maria Teresa Gottail lavoro è stato rallentato anche dalla parte tecnica della Regione perché non sempre le delibere sono state approvate, per fare questa variante è stato richiesto ai nostri uffici un lavoro molto approfondito. Un’opera che finalmente ora va in porto, seguirà il suo iter e i lavori saranno fatti. E, come è già stato spiegato, gli iter per il terzo e quarto lotto saranno seguiti di pari passo”.

Condividi