Redazione23 Luglio 2026
05:35
Zona Economica Speciale del Nord, Lega: “Il Piemonte sia riconosciuto territorio strategico”

PIEMONTE – Una mozione che impegna la Giunta regionale a sostenere l’approvazione della proposta di legge istitutiva della Zona Economica Speciale delle aree transfrontaliere del Nord Italia (ZES Nord) e a rivendicare per il Piemonte il riconoscimento di territorio strategico. È quella depositata in Consiglio regionale dal capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, a sostegno della proposta di legge presentata alla Camera dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e segretario federale della Lega Matteo Salvini e dal capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari.
«Il Piemonte è una delle principali regioni manifatturiere, esportatrici e logistiche d’Europa con più di sessanta miliardi di export all’anno, filiere di rilievo internazionale nell’automotive, nell’aerospazio, nella meccatronica e nell’agroalimentare. Ma le nostre imprese competono ogni giorno con territori che godono di condizioni fiscali, amministrative ed energetiche più favorevoli come la Francia, la Svizzera e le Regioni a statuto speciale. È un’asimmetria importante che si misura in investimenti che non arrivano e in aziende che se ne vanno», ha dichiarato Fabrizio Ricca.
La mozione richiama la collocazione infrastrutturale del Piemonte, attraversato dal Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, con i trafori del Frejus, del Monte Bianco e del Sempione, la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, il sistema interportuale di Orbassano, Novara e Alessandria e la presenza di aree riconosciute di crisi industriale complessa.
«La proposta di legge non disegna una mappa, ma fissa dei criteri. Individua le aree di confine, ma consente di ricomprendere anche i territori che con quelle aree hanno una continuità funzionale, economica o infrastrutturale stabile, oltre alle aree di crisi industriale. Sarà poi il Governo a definire i perimetri. Dal Piemonte passano le principali direttrici verso l’Europa occidentale e qui si concentra una parte decisiva della manifattura del Nord-Ovest», ha spiegato Riccardo Molinari.
Per le imprese comprese nella ZES Nord, la proposta di legge prevede un credito d’imposta sugli investimenti, una riduzione del carico tributario regionale e locale, un esonero contributivo per le nuove assunzioni, l’accesso a procedure autorizzative semplificate e regimi speciali per l’accelerazione dei termini procedimentali. Sul modello della ZES unica del Mezzogiorno, l’autorizzazione unica sostituisce una pluralità di titoli e permessi e i tempi medi delle procedure si sono ridotti a circa 30 giorni. Le agevolazioni saranno subordinate al mantenimento della sede operativa e produttiva principale nell’area per almeno cinque anni.
La mozione impegna inoltre la Giunta a promuovere presso il Governo un tavolo istituzionale permanente con le Regioni e le rappresentanze economiche per definire il perimetro della ZES e individuare infrastrutture, poli logistici e aree industriali da includere tra i territori beneficiari.
«Il perimetro non può essere disegnato a tavolino. Per la Lega resta prioritario l’ascolto verso chi produce, chi assume e chi esporta, a partire dalle aree in riconversione, che sono proprio quelle che una politica industriale seria deve mettere al centro. Per questo chiediamo un dialogo permanente e il coinvolgimento diretto delle rappresentanze imprenditoriali piemontesi: è il modo per arrivare a uno strumento che funzioni davvero e che valorizzi il territorio», hanno concluso Fabrizio Ricca e Riccardo Molinari.
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