Politica - Alessandria

“Analfabeta”, “Danneggi il Comune”: scontro Abonante-Buzzi sui lavori anti allagamenti a Spinetta

ALESSANDRIA – Un voto alla fine unanime, arrivato però al termine di un dibattito acceso tra maggioranza e opposizione con toni alti in più di una occasione. Una seduta di consiglio comunale paradossale quella di martedì ad Alessandria, dedicata alla variante semplificata per il secondo dei quattro lotti dei lavori anti allagamenti del rio Lovassina: la realizzazione di una  vasca di laminazione a monte di Litta Parodi, nel territorio di Frugarolo, utile a evitare la tracimazione del corso d’acqua in via Genova, a Spinetta. Nel merito, due mesi fa il sindaco Abonante aveva auspicato la fine dei lavori intorno alla prossima primavera del 2027.

Lo scontro verbale più aspro, in particolare, si è consumato tra lo stesso primo cittadino e il consigliere di Forza Italia, Davide Buzzi Langhi. “Si tratta di un passaggio fondamentale per poter veder partire i lavori nel giro di qualche settimana. Un ritardo evidentissimo” ha ammesso il sindaco “se si pensa che la prima riunione della Conferenza dei Servizi si è tenuta il 24 gennaio 2025. Ricordo che la Regione Piemonte ha chiesto una serie di approfondimenti. Voglio precisare che non intendo scaricare la responsabilità sulla Regione. Non la ritengo una perdita di tempo. Da cittadino e da sindaco mi interrogo ed esprimo preoccupazione a fronte di tempi così lunghi ma, ripeto, non contesto la Regione che si è espressa con i suoi tecnici. Il fatto, però, che qualcuno parli di quattro anni e mezzo di ritardi è falso, è una balla: è un modo di dibattere che non fa onore a questa aula” ha sostenuto Abonante che ha poi definito “analfabeta” il consigliere di minoranza Davide Buzzi Langhi perchè, secondo il sindaco, non avrebbe capito il discorso del primo cittadino. “Inoltre quando esonda il Lovassina io sono sempre presente a Spinetta per parlare con la cittadinanza e non ti ho mai visto” ha attaccato ancora Abonante.

“Non si fa una buona cosa cambiando la storia” ha poi replicato il politico di Forza Italia la precedente amministrazione comunale chiese di aderire al Programma di finanziamenti del Ministero dell’Ambiente “Rendis”. A novembre 2021 arrivarono nelle casse comunali oltre 15 milioni di euro. Subito facemmo partite e completammo i lavori del primo lotto, nella conduttura sotterranea del corso d’acqua in via Genova. Fu un lavoro importante ma ancora non sufficiente per risolvere il problema. Da allora sono passati quattro anni e mezzo e dei restanti 14 milioni di euro non è stato speso un singolo euro. Le pratiche amministrative sono state mandate avanti con una lentezza incredibile. Invito il sindaco a cercare di intavolare nei prossimi mesi un dialogo più approfondito con la Regione: evitereste di creare danni al Comune di Alessandria ha aggiunto Buzzi Langhi che ha poi sparso la metaforica benzina sul fuoco ricordando la mancata richiesta in tempo utile da parte di Palazzo Rosso alla Regione per il contributo regionale pari a poco meno di 150 mila euro per avere ospitato una tappa del Giro d’Italia. Più volte, nel corso di questi botta e risposta, il presidente del Consiglio Comunale Diego Malagrino è intervenuto per cercare di stemperare i toni.

Condividi