29 Giugno 2026
08:34
Carcere di Novara, addio al 41bis. Completati i trasferimenti
NOVARA – Si è conclusa l’operazione di massima sicurezza “Argus”. Settanta detenuti trasferiti da Novara, 128 in tutto. Ora sono a Vigevano, più avanti approderanno ad Alessandria
NOVARA – Si è conclusa con successo nelle ultime 48 ore la maxi-operazione di sicurezza nazionale denominata “Argus”. Coordinata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e dal Gruppo Operativo Mobile (GOM), l’attività ha portato al trasferimento simultaneo di ben 128 detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis dalle carceri di Novara, Cuneo, Milano e Tolmezzo verso la casa di reclusione di Vigevano, designata lo scorso 18 giugno come nuovo snodo temporaneo del circuito di massima sicurezza.
Un’operazione imponente che ha visto l’impiego coordinato di elicotteri, autobus blindati e auto civetta tra Piemonte e Lombardia. Ma l’operazione delinea un percorso che in futuro toccherà da vicino anche il nostro territorio alessandrino.
I punti chiave della riorganizzazione
I 128 detenuti “speciali” rimarranno a Vigevano per la prima fase del progetto. Secondo i piani del Ministero della Giustizia, verranno successivamente trasferiti ad Alessandria. La destinazione definitiva sarà una struttura di massima sicurezza allestita in un istituto insulare, come previsto dalla legge.
Sabato di fuoco a Novara: agenti aggrediti e sezione evacuata
Se il trasferimento dei reclusi in alta sicurezza è avvenuto senza intoppi, la vigilia nel carcere di Novara è stata invece molto complicata. Intorno alle 16 di sabato 27 giugno, un detenuto della sezione ordinaria ha aggredito violentemente sei agenti della Polizia Penitenziaria. Portato in isolamento preventivo, l’uomo è poi riuscito ad appiccare un incendio nella cella.
Il fumo denso ha costretto il personale a evacuare l’intera sezione ordinaria nel cortile. Nonostante i primi sintomi di intossicazione, gli agenti – penalizzati da una fortissima carenza di organico – hanno domato le fiamme e rifiutato il trasporto in ospedale per restare in servizio e garantire il controllo della struttura proprio in vista del delicatissimo avvio del piano “Argus”.
«Quanto accaduto a Novara rappresenta l’ennesima dimostrazione che il sistema penitenziario sta vivendo una crisi senza precedenti”, dichiara Antonio Napoli, Segretario Generale Regionale della UIL FP Polizia Penitenziaria Piemonte».