Autore Redazione
giovedì
23 Aprile 2026
13:46
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Cronaca - Pavia

San Matteo, via al nuovo reparto ad alto biocontenimento: investimento da oltre 7,5 milioni

San Matteo, via al nuovo reparto ad alto biocontenimento: investimento da oltre 7,5 milioni

PAVIA – Un passo avanti nella gestione delle malattie infettive ad alta complessità. È stato consegnato il progetto esecutivo per la realizzazione di nuove aree di ricovero ad alto biocontenimento all’interno del padiglione di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo di Pavia. Il documento, redatto da ENI S.p.A., apre ora ufficialmente la fase di avvio delle procedure di gara.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 7,55 milioni di euro, finanziato per 4,3 milioni da ENI e per 3,25 milioni da Regione Lombardia. Il progetto è frutto di un lavoro congiunto tra ENI e le strutture tecniche e sanitarie del San Matteo, coordinate dall’ingegnere Riccardo Boerci.

Nel dettaglio, verrà realizzato un nuovo reparto di degenza ad alto biocontenimento, con due stanze singole di livello BSL4 e quattro stanze singole BSL3, oltre a un laboratorio BSL4. A completare l’intervento, l’installazione di un ascensore montalettighe dedicato al trasporto di pazienti in condizioni di isolamento e la creazione di una nuova “camera calda” per l’accoglienza protetta dei casi altamente infettivi.

Si tratta di un intervento all’avanguardia che integra attività di degenza e laboratoriale in un unico contesto, riducendo tempi e percorsi di diagnosi e cura“, spiega l’ingegnere Riccardo Boerci, direttore del Dipartimento tecnico e delle tecnologie del San Matteo. “Queste unità sono progettate per garantire la massima sicurezza sia per i pazienti sia per operatori sanitari e comunità“.

Sottolinea l’importanza strategica del progetto anche Fausto Baldanti, direttore della Microbiologia e Virologia: «La vicinanza tra laboratorio e reparto consentirà un’integrazione immediata tra diagnostica avanzata e gestione clinica, migliorando tempestività ed efficacia degli interventi».

Per Raffaele Bruno, direttore delle Malattie Infettive, «la concentrazione in un unico padiglione dell’intera filiera assistenziale e diagnostica rappresenta un elemento strategico fondamentale», anche alla luce della presenza, tra le poche in Italia, di un’area ad alto biocontenimento.

Con questo progetto, il Policlinico San Matteo rafforza ulteriormente il proprio ruolo di centro di riferimento nazionale per lo studio e la gestione delle malattie infettive emergenti, consolidando la capacità di risposta alle emergenze sanitarie.

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