adv-169

ALESSANDRIA – Quasi tutte le forze di minoranza del Consiglio Comunale sono insorte contro i post su Facebook del consigliere di Forza Italia Carmine Passalacqua. In occasione dell’ultimo consiglio comunale i gruppi del Pd, Movimento 5 Stelle, Lista Rossa, Gruppo Dema, Quarto Polo e Moderati hanno annunciato la presentazione di una richiesta di revoca dell’esponente di maggioranza dalla presidenza della Commissione Cultura, alla luce degli insulti ai partigiani Pertini, Audisio e Longo espressi sul sua pagina Facebook.

“Considerata la generale e corale indignazione e la netta e chiara presa di posizione del sindaco che, durante il 25 aprile, esortava a alimentare lo spirito della Resistenza” le premesse sottolineate dai consiglieri.

adv-805

L’unica forza di opposizione fuori dal coro è Alessandria Migliore, con Emanuele Locci, che non ha sottoscritto questa comunicazione.

“Sono sorpreso ma prendo atto il commento a caldo di Carmine Passalacquami ha sorpreso il sì di alcuni colleghi di opposizione coi quali ho un buon rapporto ma anche Gesù all’ultima cena fu tradito. Non mi aspettavo questa “solidarietà” di massa nel chiedere la mia testa. Mi dispiace che ci si accanisca per qualcosa che, posso anche dirlo, è stato eccessivo, ma io sono contro la violenza e ho commentato una violenza fatta in nome della libertà verso persone che si sarebbero potute processare”.

Da Passalacqua, comunque, nessun passo indietro rispetto ai toni usati: “Mandare “all’inferno” è una battuta: per chi crede può essere una punizione ma per uno che è ateo non dovrebbe nemmeno essere così visto che l’inferno non dovrebbe esistere. Siamo tutti un po’ condizionati dalla Divina Commedia. La parola “vigliacchi” non mi sembra così eccessiva dal dovermi accusare in questo modo, tutto quello che si è scatenato è eccessivo. Sono salito alla ribalta nazionale ma non me l’aspettavo di certo, non c’è stato nulla di costruito”.

adv-587

Forza Italia, poi, condanna i toni di Passalacqua ma difende il suo esponente dall’attacco della minoranza: “Il consigliere ha espresso una sua opinione personale, che non è quella del partito” ha sottolineato il capogruppo azzurro Maurizio Sciaudone “poteva evitare quei toni ma il partito non è mai entrato su questo tema. In questo momento, poi, è meglio pensare ai 75 milioni di euro che mancano a bilancio e non a vicende di 75 anni fa. Oggi si vuole trasformare la sua opinione in una questione politica. Giusto che il consigliere non vada oltre ma ora si sta andando oltre nei toni usati dalle opposizioni: non fosse stato presidente di commissioni cosa sarebbe successo? Si sarebbe chiesta la sua cacciata dal consiglio? Insomma, si sta strumentalizzando il suo ruolo”.