29 Agosto 2025
16:10
Caccia al cinghiale dall’1 settembre: “Misura chiesta da agricoltori”
PIEMONTE – In 14 ambiti venatori del Piemonte la caccia al cinghiale partirà in anticipo, dal 1° settembre invece che dal 21. La decisione arriva dopo l’ordinanza del Commissario straordinario alla peste suina africana Giovanni Filippini, che ha dato la possibilità alle Regioni di anticipare il calendario venatorio per questa specie.
L’obiettivo è rafforzare il contrasto alla peste suina africana, ridurre i danni alle colture agricole e contenere i frequenti incidenti stradali provocati dai selvatici.
«È una misura fortemente richiesta dal mondo agricolo – ha spiegato l’assessore regionale Paolo Bongioanni – che ci permette di ridurre i danni alle coltivazioni, limitare gli incidenti e contenere i costi dei risarcimenti. L’azione combinata con il piano di abbattimento selettivo, che prevede oltre 14 mila capi fino a marzo 2026, renderà più efficace il contenimento dei cinghiali».
Il provvedimento riguarda esclusivamente gli istituti venatori compresi nella fascia di protezione di 20 km intorno alle aree più sensibili: Atc BI 1, Ca BI 1, Afv Baraccone, Afv Daniela, Afv Del Duca, Afv Cellarengo, Afv Nicoletta, Afv Ternavasso, Afv Valcasotto, Afv Vestignè, Aatv Benese, Aatv Ceresole d’Alba, Aatv Roncaglia, Aatv Tenuta Pollenzo. In queste zone la caccia sarà consentita fino al 1° febbraio 2026. Per tutte le altre specie venatorie resta invece valido il calendario ordinario con apertura dal 21 settembre. Questa decisione tuttavia ha già incontrato la rabbia degli animalisti, in particolare della Lav, contraria a una decisione che, sostiene, rappresenta una effettiva anticipazione del calendario venatorio.