Autore Redazione
lunedì
1 Giugno 2026
15:02
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Cronaca - Piemonte

In Piemonte stop al lavoro all’aperto nelle ore più calde: firmata l’ordinanza regionale

In Piemonte stop al lavoro all’aperto nelle ore più calde: firmata l’ordinanza regionale

PIEMONTE – La Regione Piemonte ha anticipato di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che tutela i lavoratori esposti alle alte temperature. Il provvedimento, firmato dal presidente Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, è scattato sabato 30 maggio e sarà valido fino al 31 agosto e introduce misure straordinarie per proteggere chi lavora all’aperto durante le ondate di calore. L’ordinanza riguarda lavoratori subordinati, autonomi e soggetti equiparati impiegati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica, comprese le consegne a domicilio dei rider, delle cave e in tutte le attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole.

Nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnalerà un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa, sarà prevista l’astensione dal lavoro tra le 12.30 e le 16. L’obiettivo è prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie legate alle temperature elevate. L’ordinanza non si applicherà nei casi in cui siano già garantite condizioni in grado di ridurre il rischio, come ad esempio la presenza di aree ombreggiate, sistemi di raffrescamento o ambienti climatizzati.

«A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore», hanno dichiarato Alberto Cirio e Federico Riboldi. «In questi giorni le temperature dovrebbero abbassarsi, ma sappiamo che il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale, ma una condizione, spesso improvvisa, con cui dobbiamo confrontarci sempre più frequentemente. Per questo abbiamo firmato l’ordinanza in modo da essere pronti in caso di caldo anomalo», hanno aggiunto.

Per consentire alle imprese di riorganizzare le attività nelle ore più fresche della giornata, la Regione ha inoltre chiesto ai Comuni di valutare eventuali deroghe temporanee ai regolamenti sul contenimento delle emissioni acustiche. «La prevenzione resta l’arma più efficace. L’obiettivo non è fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate», ha sottolineato il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone.

In questi giorni sarà infine convocato il tavolo regionale sull’emergenza caldo per fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e preparare le misure da adottare durante la stagione estiva.

Foto di Eszter Miller da Pixabay

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