18 Giugno 2026
12:51
Detenuto aggredisce agenti della Penitenziaria. Frattura del setto nasale per uno di loro
VERCELLI – Momenti di tensione nel carcere di Vercelli, dove un detenuto straniero ha prima appiccato le fiamme nella propria cella e subito dopo ha aggredito i poliziotti penitenziari, provocando a uno di loro la frattura del setto nasale. A denunciarlo è il Sappe, parlando di “un’altra giornata di ordinaria follia dietro le sbarre, l’ennesima che conferma come le carceri italiane siano ormai lasciate sole ad affrontare un’emergenza permanente“. “Siamo di fronte all’ennesimo episodio gravissimo che dimostra il totale fallimento delle misure adottate finora per garantire la sicurezza degli istituti penitenziari e del personale“, denunciano il segretario generale del Sappe, Donato Capece, e il segretario nazionale per il Piemonte, Vicente Santilli.
“Ormai gli eventi critici nelle carceri piemontesi si susseguono con una frequenza impressionante – aggiungono. Aggressioni, incendi, devastazioni e violenze sono diventati la normalità. È inaccettabile che uomini e donne della Polizia penitenziaria continuino a pagare sulla propria pelle l’assenza di provvedimenti realmente efficaci. Non bastano più parole di solidarietà o visite di circostanza dopo ogni aggressione: servono decisioni immediate, concrete e coraggiose“. Il Sappe parla apertamente di una situazione ormai fuori controllo. “I poliziotti penitenziari sono stanchi di essere lasciati soli – dice il sindacato. Ogni giorno entrano in servizio sapendo di poter essere aggrediti, insultati o feriti semplicemente perché fanno il proprio dovere. Lo Stato non può continuare a chiedere sacrifici senza garantire sicurezza, organici adeguati, strumenti operativi e regole certe“. Per questo il sindacato si dice pronto a una forte iniziativa di protesta per portare nelle piazze italiane “il disagio, il malessere e la rabbia” della Polizia penitenziaria.