Redazione30 Giugno 2026
05:36
Pavia guida il progetto NeuroCAM: formazione e ricerca per migliorare la cura dell’ictus in El Salvador

PAVIA – Fondazione Mondino Irccs e Università di Pavia guidano NeuroCAM (Neurologia per il Centro America), il progetto di cooperazione internazionale presentato lunedì 29 giugno nell’Aula Volta dell’ateneo pavese. L’iniziativa, sostenuta dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), punta a migliorare la gestione delle malattie cerebrovascolari in El Salvador attraverso formazione, ricerca e sviluppo di una rete sanitaria dedicata. NeuroCAM nasce dall’accordo di cooperazione siglato nel 2025 tra la Fondazione Mondino, l’Università di Pavia e il Ministero della Salute di El Salvador. Il progetto mira a rafforzare la collaborazione tra Italia e Paese centroamericano, promuovendo una sanità più efficace nella prevenzione e nella cura dell’ictus.
Ad aprire l’incontro è stato Alessandro Reali, rettore dell’Università di Pavia e presidente della Fondazione Mondino Irccs. «È un progetto che vede una concreta sinergia tra Università, Irccs e politica. Una visione forte e un segnale importante su cosa si possa realizzare in ambito locale e internazionale quando si trova una visione comune e il desiderio di lavorare insieme», ha sottolineato.
Nel corso dell’evento sono intervenuti anche il deputato Alessandro Cattaneo, che ha portato i saluti del ministro Antonio Tajani, la vicesindaca Alice Moggi, il direttore generale della Fondazione Mondino Gianni Bonelli, l’ambasciatore d’Italia in El Salvador Paolo Emanuele Rozo Sordini, l’ambasciatore di El Salvador in Italia Efrén Arnoldo Bernal Chévez e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso.
Gianni Bonelli ha spiegato che il progetto rappresenta l’evoluzione della collaborazione già avviata dall’Università di Pavia nel settore della salute materno-infantile. «L’obiettivo finale di NeuroCAM è salvare vite, riducendo mortalità e disabilità dovute all’ictus», ha evidenziato. Il progetto si fonda su tre pilastri principali: la formazione di specialisti, la creazione di una rete di strutture dedicate sul territorio e la raccolta e gestione dei dati, anche attraverso l’intelligenza artificiale, per migliorare prevenzione, ricerca ed efficacia degli interventi sanitari.
Al progetto partecipano anche Fondazione Policlinico San Matteo e l’azienda farmaceutica Lundbeck, a conferma del ruolo di Pavia come punto di riferimento nella ricerca neuroscientifica e nella cooperazione sanitaria internazionale.
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