Autore Redazione
lunedì
27 Luglio 2026
05:29
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Cronaca - Vercelli

Data center di Trino, il Governo accelera: progetto da 4 miliardi di euro

Data center di Trino, il Governo accelera: progetto da 4 miliardi di euro

TRINO – Il Consiglio dei ministri ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale il programma di investimento “Cavour Hyperscale Campus”, destinato a trasformare l’area dell’ex centrale “Galileo Ferraris” di Trino, in provincia di Vercelli, in uno dei principali poli europei per l’elaborazione dei dati e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Per il sito piemontese è previsto un investimento di circa 4 miliardi di euro, con una capacità compresa tra 300 e 400 megawatt. Il progetto dovrebbe impiegare circa 1.200 lavoratori durante la fase di costruzione, con punte superiori alle 2.000 unità, mentre a regime sono previsti 300-350 occupati altamente qualificati, oltre a un indotto stimato in circa 1.000 ulteriori posti di lavoro.

«In questi mesi abbiamo lavorato con TechBau e con il Governo, in particolare con il ministro Urso, che ringrazio per accompagnare questo investimento che porta sul nostro territorio sviluppo, occupazione qualificata e nuove competenze», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano e l’assessore all’Ambiente, Innovazione e Ricerca Matteo Marnati.

I tre esponenti della Giunta regionale hanno sottolineato come il progetto confermi la capacità del Piemonte di attrarre investimenti internazionali nei settori ad alta tecnologia. «Il recupero di un’area industriale come quella dell’ex centrale di Trino dimostra come sia possibile coniugare rigenerazione, innovazione e crescita economica, valorizzando infrastrutture esistenti e creando nuove opportunità per il sistema produttivo», hanno evidenziato.

Secondo la Regione, il Piemonte dispone delle competenze industriali, delle università, dei centri di ricerca e delle filiere tecnologiche necessarie per ospitare investimenti legati alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale e ai servizi avanzati, favorendo così la nascita di un ecosistema capace di attrarre capitali, creare occupazione stabile e rafforzare la competitività delle imprese.

Il cronoprogramma prevede l’avvio della conferenza dei servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell’autorizzazione unica entro il 2027 e l’entrata in esercizio del primo lotto nel 2028.

Particolare attenzione sarà dedicata anche agli aspetti ambientali ed energetici. «La crescita delle infrastrutture digitali deve procedere insieme alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. La Regione seguirà con la massima attenzione tutte le fasi autorizzative affinché il progetto rispetti i più elevati standard ambientali, favorisca l’impiego delle migliori tecnologie disponibili e contribuisca alla transizione energetica e digitale del Piemonte. Innovazione e tutela dell’ambiente sono obiettivi complementari e rappresentano la strada per uno sviluppo moderno e duraturo», hanno aggiunto Cirio, Tronzano e Marnati.

La deliberazione del Consiglio dei ministri consentirà ora la nomina di un Commissario straordinario di Governo, d’intesa con la Regione Piemonte, con il compito di coordinare l’iter amministrativo e accelerare il rilascio dell’autorizzazione unica prevista dall’articolo 13 del Decreto Asset. Il progetto si inserisce nella strategia nazionale che punta a fare dell’Italia uno dei principali hub europei delle infrastrutture digitali, della gestione dei dati e dell’intelligenza artificiale, favorendo nuovi investimenti internazionali e rafforzando la sovranità tecnologica del Paese.

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