Autore Redazione
venerdì
28 Agosto 2026
10:55
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Cronaca - Lombardia

Le piogge ricaricano laghi e invasi della Lombardia: deficit idrico sceso al 34%

Le piogge ricaricano laghi e invasi della Lombardia: deficit idrico sceso al 34%

LOMBARDIA –  Migliora la situazione delle riserve idriche in Lombardia dopo le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni. Il deficit regionale è sceso al 34%, mentre la settimana precedente superava il 50%. In forte risalita i livelli dei laghi Maggiore e di Como. Resta però alta la severità idrica nel bacino del Po.

Le piogge degli ultimi giorni hanno dato una boccata d’ossigeno alle riserve idriche della Lombardia. Dopo settimane segnate dalla siccità e da livelli particolarmente bassi, laghi e invasi hanno recuperato parte del deficit accumulato.

A fare il punto è l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori, sulla base dei dati di Arpa Lombardia.

Al 23 agosto il deficit complessivo delle riserve idriche regionali rispetto alla media del periodo si attestava al 34%. Un miglioramento significativo considerando che appena una settimana prima superava il 50%, con punte comprese tra il 60 e il 70% in alcuni sottobacini.

Secondo Regione Lombardia, la situazione è ulteriormente migliorata nei giorni successivi al 23 agosto.

Particolarmente evidente la risalita del Lago Maggiore. Il 20 agosto il livello era vicino alla soglia minima di regolazione, a 40 centimetri sotto lo zero idrometrico, mentre ora ha raggiunto i 25 centimetri sopra lo zero. In pochi giorni sono stati invasati 136 milioni di metri cubi d’acqua, più della metà dei quali dopo il 23 agosto.

Netto recupero anche per il Lago di Como, che ha guadagnato circa 80 centimetri, equivalenti a oltre 100 milioni di metri cubi d’acqua. Una disponibilità che ha consentito di aumentare le erogazioni verso l’Adda a valle del lago, contribuendo a sostenere ancora le necessità dell’agricoltura e dell’irrigazione.

Benefici vengono segnalati anche nei bacini di Oglio, Chiese, Brembo e Serio, dove è stata recuperata una parte consistente del deficit accumulato. La situazione, tuttavia, non può ancora essere considerata tornata alla normalità.

Le precipitazioni hanno infatti avuto un doppio effetto. Da una parte hanno contribuito a rifornire campi, laghi e invasi dopo il lungo periodo di siccità; dall’altra, la particolare intensità dei fenomeni ha provocato ingenti danni soprattutto nei territori montani e pedemontani, tanto da spingere Regione Lombardia a richiedere lo stato di emergenza. “Abbiamo recuperato sensibilmente il deficit accumulato“, sottolinea Sertori, ricordando però che rimane necessario mantenere alta l’attenzione.
Nonostante il miglioramento registrato in Lombardia, infatti, la situazione resta critica nell’intero bacino del fiume Po. L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha quindi deciso di mantenere lo stato di severità idrica alta a livello distrettuale.

(in copertina immagine tratta dal sito di regione Lombardia)

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