3 Settembre 2026
09:58
Biella, sequestrati quasi 20mila litri di gasolio irregolare: “Rischio di incendi e danni ai motori”
BIELLA – Quasi 20mila litri di gasolio destinato all’autotrazione sono stati sequestrati in un distributore stradale di Biella dopo che le analisi di laboratorio hanno evidenziato caratteristiche non conformi agli standard previsti per la commercializzazione. Il carburante, secondo quanto emerso dagli accertamenti, avrebbe potuto comportare rischi per la sicurezza durante lo stoccaggio e la movimentazione, oltre a possibili conseguenze per i motori dei veicoli, l’ambiente e la salute pubblica.
L’operazione è stata condotta congiuntamente dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Biella e dai funzionari dell’Area territoriale biellese dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sotto il coordinamento del Comando provinciale delle Fiamme Gialle e dell’Ufficio ADM Piemonte 3.
L’intervento rientra nell’ambito del protocollo d’intesa che disciplina la collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il controllo al distributore è scattato in seguito a mirate analisi di rischio.
A far emergere l’irregolarità sono state le successive verifiche tecniche effettuate dal laboratorio ADM di Milano. Il gasolio posto in vendita presentava infatti un punto di infiammabilità, il cosiddetto “flash point”, inferiore ai 40 gradi centigradi.
Si tratta della temperatura alla quale un combustibile genera vapori che possono infiammarsi. Un valore risultato nettamente più basso rispetto al minimo di circa 55 gradi previsto dalla norma tecnica UNI EN 590:2022 per garantire adeguati livelli di sicurezza del gasolio destinato all’autotrazione.
La differenza non sarebbe quindi soltanto di natura tecnica. Un punto di infiammabilità così basso, spiegano gli organi intervenuti, può comportare gravi rischi di scoppio e incendio soprattutto durante le operazioni di carico e scarico del carburante.
Le possibili conseguenze riguardano anche chi utilizza il prodotto per alimentare il proprio veicolo. Il gasolio non conforme potrebbe infatti provocare malfunzionamenti dei motori, maggiore usura e una riduzione del rendimento. A questi aspetti si aggiunge il possibile incremento delle emissioni inquinanti, con ripercussioni sulla salute pubblica e sull’ambiente.
Alla luce dei risultati delle analisi, il carburante è stato ritenuto non corrispondente agli standard previsti per la sua commerciabilità. Gli investigatori hanno quindi ipotizzato il reato di frode nell’esercizio del commercio, previsto dall’articolo 515 del Codice penale.
Il controllo si è concluso con il sequestro di 19.987 litri di gasolio irregolare e delle otto colonnine di erogazione dell’impianto interessate dal provvedimento. Il legale rappresentante dell’impresa che gestisce il distributore è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Biella.