Autore Redazione
sabato
12 Settembre 2026
14:15
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Cronaca - Provincia di Alessandria - Tortona

A Tortona inaugurata la nuova scuola “Salvo d’Acquisto”: da lunedì accoglierà 300 bambini

A Tortona inaugurata la nuova scuola “Salvo d’Acquisto”: da lunedì accoglierà 300 bambini

TORTONA (AL) – Per i bambini che sabato mattina hanno partecipato al taglio del nastro è stata un’anteprima, quasi una prova generale. Chi ha percorso per la prima volta i corridoi e scoperto le aule magari ha già scelto con lo sguardo il banco preferito. Lunedì 14 settembre, al suono della prima campanella, dovrà però affrettarsi per assicurarselo. Davanti alla nuova scuola primaria “Salvo d’Acquisto”  di Tortona si raduneranno circa 300 alunni che frequenteranno il prossimo anno scolastico, tutti insieme, nel nuovo e moderno edificio in viale Kennedy.

L’inaugurazione della scuola restituisce a Tortona “molto più di un edificio”. Chiude una vicenda cominciata nel luglio 2018, con la dichiarazione di inagibilità della vecchia scuola, e racconta un percorso nel quale amministrazione comunale, istituzioni e realtà del territorio hanno lavorato, in momenti e con ruoli diversi, per raggiungere lo stesso obiettivo.

È stato il sindaco di Tortona, Federico Chiodi, a sottolinearlo. Quando nel 2019 iniziò il suo primo mandato, la scuola era già chiusa da quasi un anno. “Dal primo giorno del mio primo mandato si è lavorato per cercare di riaprirla”, ha ricordato. Pensava che sarebbero bastati “quattro o cinque anni”. Ne sono serviti sette, prima a causa dello stop imposto dall’emergenza Covid e poi per le difficoltà incontrate nel reperire le risorse necessarie.

Il progetto è cresciuto insieme alle due amministrazioni che hanno affiancato il sindaco. Un cammino lungo, nel quale Chiodi ha voluto riconoscere il contributo degli assessori che si sono alternati nelle due Giunte, dei consiglieri comunali, della Commissione Lavori pubblici e di quanti hanno seguito il progetto.Nessun obiettivo si raggiunge da soli”, ha evidenziato.

E nelle storia della nuova scuola primaria di Tortona c’è anche una collaborazione che, nel momento decisivo, è andata oltre il livello comunale.

Tortona aveva partecipato a un bando del Ministero dell’Interno per la rigenerazione urbana, nell’ambito dei fondi PNRR, puntando su un finanziamento da cinque milioni di euro. Una somma fondamentale all’interno di un intervento complessivo da circa 8,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’area, sostenuto per la parte restante con 1,75 milioni di euro di contributo GSE e ulteriori 1,75 milioni di euro finanziati attraverso un apposito mutuo del Comune.

Il progetto tortonese, però, inizialmente è rimasto fuori dai finanziamenti PNRR: pur essendo stato approvato, non ha ottenuto i cinque milioni necessari perché le risorse disponibili si erano esaurite: “È stato il momento più delicato dell’intera vicenda”, ha sottolineato il sindaco Chiodi. A sbloccare la situazione è stato l’intervento parlamentare della Lega con la mozione presentata, come primo firmatario, da Riccardo Molinari e sostenuta anche da Lino Pettazzi, Elena Lucchini e Rossana Boldi. L’iniziativa, ha ricordato l’onorevole Molinari, ha permesso di aumentare di circa un miliardo di euro la dotazione destinata alla rigenerazione urbana e di consentire così lo scorrimento della graduatoria dalla quale erano rimasti esclusi Tortona e numerosi altri Comuni del Nord.

Per Chiodi è proprio in questo passaggio che la storia della scuola assume un significato più ampio. Il Comune ha raccolto una necessità della città e l’ha trasformata in un progetto; il livello nazionale ha creato le condizioni perché quel progetto potesse essere finanziato; l’amministrazione locale, una volta ottenute le risorse, ha dovuto tradurle in lavori e rispettare tempi e procedure. “Un perfetto esempio del funzionamento delle nostre istituzioni locali, a tutti i livelli”, ha sintetizzato il sindaco.

Un concetto ripreso anche da Molinari, che ha riconosciuto al Comune la capacità non soltanto di progettare l’intervento, ma soprattutto di portarlo a termine. Dalla demolizione alla riapertura sono trascorsi circa tre anni, un tempo che il parlamentare ha indicato come tutt’altro che scontato per un’opera di queste dimensioni. La disponibilità dei fondi, in altre parole, è stata soltanto una parte del percorso: serviva poi una struttura amministrativa capace di trasformarli in un edificio pronto per l’inizio dell’anno scolastico.

E la rete costruita attorno alla nuova scuola non si è fermata alla collaborazione fra Comune e Parlamento. Terminato l’edificio, bisognava arredarlo e completare gli spazi destinati ai bambini. È intervenuta così la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ricordata da Chiodi insieme all’attuale presidente Paolo Arrobbio e al compianto Luciano Mariano. La Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona ha invece già offerto la propria disponibilità a sostenere futuri interventi sulla struttura.

Ora la lunga sequenza di passaggi amministrativi, finanziamenti e lavori ha una forma molto concreta. La nuova Salvo d’Acquisto si sviluppa su tre piani. Il piano terra ospita i servizi, mentre al primo e al secondo piano si trovano 18 aule, nove per ciascun livello, e due laboratori aperti per piano. A collegare gli ambienti c’è anche un mezzanino interamente vetrato, concepito come spazio di relazione nel quale incontrarsi, socializzare e condividere attività ed esperienze.

La scuola, però, è stata pensata per avere una vita che vada oltre l’orario delle lezioni. La dirigente dell’Istituto Comprensivo Tortona B, Rita Piazza, immagina che possa diventare un punto di riferimento per l’intero quartiere. L’istituto, del resto, ha già approvato un progetto che porterà all’interno dell’edificio conferenze e incontri sui temi dell’educazione, con esperti e cittadini, rivolti in particolare alle famiglie ma aperti alla comunità.

Anche l’intitolazione indica quale ruolo si vorrebbe affidare a questi spazi. Salvo d’Acquisto sacrificò la propria vita per salvare altre 22 persone e Chiodi ha richiamato il suo esempio pensando soprattutto agli alunni che cresceranno qui: bambini che nella scuola dovranno acquisire conoscenze, ma anche imparare a diventare cittadini.

Al taglio del nastro sabato non era presente il Ministro Salvini, rimasto bloccato a Roma, ma c’erano numerose autorità, sindaci e amministratori del Tortonese, insegnanti e, soprattutto, le famiglie e i primi bambini arrivati a curiosare nella loro nuova scuola. E Chiodi ha rimandato a lunedì il significato più autentico dell’inaugurazione di questo sabato: “Quando i bambini finalmente entreranno in questo edificio, quando i suoi corridoi, che adesso vedete vuoti, si riempiranno”, allora la Salvo d’Acquisto inizierà davvero a vivere e a essere “il cuore pulsante del quartiere San Bernardino”.

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