Autore Redazione
mercoledì
14 Ottobre 2026
10:17
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Cronaca - Politica - Alto Piemonte - Novara

Radici Novara: venerdì nuovo tavolo, sindacati scettici sul piano industriale

Un nuovo round di negoziati in vista tra venerdì e lunedì ma le RSU restano scettiche sulle reali prospettive dello stabilimento novarese
Radici Novara: venerdì nuovo tavolo, sindacati scettici sul piano industriale
NOVARA – Nuovo appuntamento decisivo per il futuro dello stabilimento Radici Chimica di Novara. Venerdì 16 ottobre, alle 9.30 nella sede di Confindustria, le parti si ritroveranno attorno al tavolo per proseguire il confronto nell’ambito della procedura ex legge 234. Il vertice arriva dopo la fumata nera di lunedì 12 ottobre, che ha lasciato forti dubbi e valutazioni ampiamente negative tra le rappresentanze dei lavoratori.

Il piano di Lone Star tra data center, logistica e sale 66

Al centro del vertice c’è il piano di rilancio presentato dal fondo americano Lone Star, subentrato alla guida del sito industriale. Il progetto punta a ricollocare entro fine anno 48 degli oltre 100 lavoratori coinvolti nella crisi attraverso una profonda riorganizzazione delle attività. Tra le principali ipotesi avanzate dalla proprietà figurano la riconversione di una parte dello stabilimento per ospitare data center e poli logistici, il rilancio delle vendite di polimeri con l’adeguamento dei listini e l’apporto della partner Domo, fino alla prospettiva di realizzare un nuovo impianto per il sale 66 insieme a vari interventi strutturali sull’area.

I dubbi dei sindacati: zero carte e straordinari con lavoratori fermi

Le sigle sindacali hanno espresso fortissima perplessità di fronte a un quadro ritenuto poco concreto e viziato da tempistiche irrealistiche, in particolare sul fronte delle autorizzazioni europee necessarie per i data center. A pesare sul giudizio c’è anche il metodo: durante l’ultimo incontro la dirigenza – guidata dall’amministratore unico Angelo Rodolfi e dal direttore di stabilimento Pio Gazzini – non ha fornito alcun documento scritto o dato tecnico su cui avviare un’analisi approfondita. Ad alimentare ulteriori perplessità è poi la gestione quotidiana della manodopera, caratterizzata da evidenti squilibri nell’organizzazione del lavoro, con dipendenti fermi a fronte di reparti in cui si continua a fare ricorso allo straordinario.

Le prossime tappe tra Confindustria e il tavolo al Ministero

Senza impegni vincolanti, garanzie occupazionali chiare e un cronoprogramma verificabile, le organizzazioni dei lavoratori hanno già ribadito la propria indisponibilità a sottoscrivere l’accordo. La trattativa vivrà un passaggio chiave venerdì in Confindustria, per poi spostarsi all’inizio della prossima settimana su un piano istituzionale: per lunedì 19 ottobre è infatti già stato fissato un confronto al Ministero per valutare le reali prospettive dello stabilimento novarese.
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