20 Ottobre 2026
16:51
Cinghiale abbattuto e trascinato sull’asfalto a Stazzano: la Lega Antivivisezionista denuncia i cacciatori
STAZZANO – Un cinghiale ucciso durante una battuta di caccia e trascinato sul terreno, con un’ampia scia di sangue vicino alle abitazioni. È quanto denuncia Leal, Lega Antivivisezionista, in riferimento a un episodio avvenuto domenica 11 ottobre 2026 in località Albergo Vecchio, a Stazzano, territorio interessato dalle restrizioni per la Peste Suina Africana. A segnalare l’accaduto è stato Ugo Bettio, referente di Leal. L’associazione ha contestato il comportamento dei cacciatori e sollevato dubbi sul rispetto delle norme di biosicurezza previste per contenere la diffusione della Psa.
Secondo Leal, il trascinamento della carcassa a contatto con il suolo e la conseguente dispersione di sangue potrebbero rappresentare un rischio per la diffusione del virus attraverso superfici, veicoli e materiali contaminati. La Peste Suina Africana non è pericolosa per l’uomo, ma è una malattia virale che colpisce suini domestici e cinghiali. Il rischio segnalato riguarda quindi la possibile diffusione del virus tra gli animali, anche attraverso materiali contaminati.
L’associazione ha richiamato anche l’attenzione sulla sicurezza dei cittadini. L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi del Sentiero dei Santuari, frequentato da escursionisti, runner, turisti e famiglie. Leal segnala inoltre la presunta presenza di fucili trasportati fuori dalle custodie tra le abitazioni e cartelli relativi alla battuta di caccia affissi su recinzioni private senza autorizzazione. Circostanze sulle quali sono stati chiesti accertamenti.
Sulla vicenda è intervenuta anche Francesca Fabri, di Attivismo by Progetto Vegan, che ha espresso preoccupazione per il possibile mancato rispetto delle disposizioni sanitarie. “Oltre alla brutalità delle immagini e alla mancanza di rispetto nei confronti dell’animale, tale comportamento solleva serie preoccupazioni per il possibile mancato rispetto delle disposizioni di biosicurezza previste per il contenimento della Peste Suina Africana”, ha dichiarato Fabri.
La vicenda ha richiamato l’attenzione sulle disposizioni di biosicurezza per il contenimento della Psa. In particolare, l’ordinanza del Commissario straordinario alla Psa del 6 luglio 2026, prevede misure per il trasporto sicuro delle carcasse dei cinghiali, evitando la dispersione di liquidi biologici, soprattutto sangue. Resta da accertare se le modalità di trasporto segnalate a Stazzano abbiano violato le norme applicabili. Fabri ha anche chiesto alle autorità competenti di ricostruire la dinamica dell’episodio e verificare eventuali violazioni, a partire dalle modalità di trasporto della carcassa e dalla possibile contaminazione delle superfici. Tra le richieste anche controlli sull’eventuale esecuzione delle operazioni di pulizia e disinfezione, sulla destinazione dell’animale abbattuto e sugli accertamenti veterinari previsti.
L’attivista ha inoltre sollecitato verifiche sulla regolarità della battuta di caccia, sul trasporto delle armi e sull’affissione dei cartelli, chiedendo il coinvolgimento dei Servizi Veterinari dell’Asl Alessandria e dei Carabinieri Forestali. “Non è accettabile che un animale venga ucciso e successivamente trascinato sanguinante attraverso sentieri e zone abitate, senza che venga almeno verificato il rispetto delle norme vigenti”, ha aggiunto Francesca Fabri. Leal e l’attivista hanno quindi chiesto accertamenti sulle eventuali responsabilità e misure per impedire il ripetersi di episodi simili, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e della sicurezza dei cittadini.
Foto pubblicate sul profilo di Ugo Bettio, referente di Leal

