26 Ottobre 2026
11:07
Un podcast con la voce di Benedetta Parodi per far conoscere ai bambini l’Ospedale Infantile
ALESSANDRIA – E se un ospedale, di notte, si trasformasse in un mondo magico, dove le cicogne parlano, i peluche prendono vita e i macchinari medici diventano sottomarini spaziali? È da questa idea che nascono le avventure di Uspa e Leo, protagonisti di un nuovo progetto audio della Fondazione Uspidalet ETS, pensato per accompagnare i bambini alla scoperta dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” attraverso la fantasia, il gioco e la solidarietà. A dare voce alle storie sarà Benedetta Parodi, conduttrice televisiva e scrittrice, testimonial della Fondazione, che accompagnerà i piccoli ascoltatori in un viaggio tra emozioni, amicizia e coraggio.
Il progetto si sviluppa in una serie podcast composta da 12 puntate, con una nuova avventura che sarà pubblicata ogni settimana a partire dalla prima settimana di novembre. Le storie sono scritte dalla giornalista televisiva Ketti Porceddu e hanno per protagonisti Uspa, una grande cicogna dalle piume candide, custode dei bambini ricoverati, e Leo, un leoncino di peluche un po’ vissuto, con una criniera color miele e un nasino a forma di cuore. Insieme guidano Mattia e una squadra di piccoli pazienti in missioni sorprendenti, tra corse notturne, libri volanti e sfide contro Berto, un buffo virus che vorrebbe spegnere i colori e i sorrisi dell’ospedale.
L’iniziativa nasce anche come un dono speciale per i piccoli pazienti e per tutti i bambini che vorranno ascoltare le avventure dei due protagonisti. Quest’anno, per Natale la Fondazione Uspidalet fa un regalo a tutti i bambini: dodici storie da condividere in famiglia, per vivere la magia delle feste attraverso la fantasia e scoprire che anche un luogo come l’ospedale può diventare lo scenario di avventure, incontri e nuove amicizie.
Dietro la magia c’è una realtà concreta: la Fondazione Uspidalet, che dal 2009 raccoglie fondi per sostenere l’innovazione tecnologica e l’umanizzazione delle cure pediatriche. Nelle storie, il suo impegno diventa quello di un supereroe invisibile, capace di trasformare la generosità dei donatori in strumenti all’avanguardia, ambienti più accoglienti e nuove opportunità per i piccoli pazienti. Un modo per spiegare anche ai più piccoli che dietro ogni tecnologia ci sono persone, solidarietà e un’intera comunità che sceglie di stare accanto ai bambini e alle loro famiglie.
“Con questo progetto vogliamo raccontare il valore della nostra missione con un linguaggio capace di arrivare direttamente al cuore dei bambini e delle famiglie – sottolinea Bruno Lulani, presidente della Fondazione Uspidalet. La fantasia può aiutare a guardare all’ospedale con meno paura, ma anche a comprendere quanto siano importanti la ricerca, le tecnologie e l’accoglienza. Ogni donazione si traduce in un aiuto concreto per migliorare la qualità delle cure e rendere il percorso dei piccoli pazienti più sereno. Con Uspa e Leo vogliamo far conoscere questo impegno e coinvolgere nuove persone della nostra squadra di solidarietà“.
Alle parole del presidente Lulani si affiancano quelle di Benedetta Parodi. “Sono felice di dare voce alle avventure di Uspa e Leo, due personaggi che, attraverso la fantasia, riescono a raccontare ai bambini un luogo importante come l’ospedale con dolcezza, leggerezza e un pizzico di magia. Credo che le storie possano essere una grande risorsa per aiutare i più piccoli ad affrontare le paure, sentirsi meno soli e scoprire che anche nei momenti difficili ci possono essere spazio per il sorriso, l’amicizia e la speranza. Questo progetto mi sta particolarmente a cuore perché unisce il potere delle favole a un obiettivo concreto: sostenere la Fondazione Uspidalet e il suo impegno per rendere l’ospedale sempre più accogliente e attento ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Sono orgogliosa di essere al fianco della Fondazione e spero che queste storie possano coinvolgere tanti bambini, ma anche tante persone disposte a dare il proprio contributo, perché ogni piccolo gesto di generosità può fare una grande differenza”.
Il podcast vuole diventare uno strumento per condividere storie in famiglia e avvicinare anche scuole e bambini ai valori dell’empatia e della solidarietà. Le dodici puntate accompagneranno il pubblico settimana dopo settimana, portando nelle case la magia di Uspa e Leo e il messaggio della Fondazione. Per scoprire le avventure dei due protagonisti e non perdere l’uscita delle puntate, l’invito è a seguire i canali social ufficiali della Fondazione Uspidalet ETS, dove saranno condivisi gli aggiornamenti sul progetto.
Perché la magia più grande, alla fine, non è quella delle cicogne che volano sopra Alessandria o dei peluche che si animano di notte: è la possibilità di trasformare un gesto di generosità in un aiuto reale per chi affronta la malattia. E questo Natale, il primo dono è una storia da ascoltare, sognare e vivere insieme.