Ex Ilva, Novi si schiera con gli operai. Sindaco: “La città è con voi, state difendendo la vostra dignità”
NOVI LIGURE – “State difendendo la vostra dignità. La città e il territorio sono con voi”. Parole nette e chiare quelle pronunciate lunedì sera dal sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, nei confronti degli operai dell’ex Ilva, di fronte al rischio dello stop alla produzione e alla cassa integrazione per 515 lavoratori su 545. Il Museo dei Campionissimi ha ospitato un consiglio comunale aperto: un segno tangibile della vicinanza di tutto il tessuto sociale ai dipendenti dello storico stabilimento siderurgico. “Continueremo a combattere affinché l’ex Ilva possa continuare a produrre” ha aggiunto il primo cittadino, che ha poi rivolto un appello al Governo “vogliamo vedere piani industriali e impegni per gli investimenti. Il tempo delle parole è finito. Palazzo Chigi dica quale sarà l’impegno e quale disegno vuole perseguire, la strada del traccheggiamento è finita”.
Muliere ha poi proposto alla Regione “un accordo di programma, come è stato fatto a Genova”, vista anche la contemporanea situazione delicata dei lavoratori del Terzo Valico: “Si ragioni su un piano di investimenti che coinvolga istituzioni, privati e investitori“. L’assessore regionale Enrico Bussalino ha rimarcato l’importanza dell’anticipo della cassa integrazione e l’ok a un eventuale prosieguo della produzione anche con l’arrivo di materiali esterni rispetto a Taranto: “Siamo per l’unità del gruppo ex Ilva a livello nazionale ma, se non sarà possibile attuare questo scenario, siamo convinti che Cornigliano, Novi e Racconigi debbano continuare a produrre, vista la qualità eccelsa delle nostre maestranze”.
Proprio questo martedì 27 ottobre potrebbe rivelarsi una giornata importante per il futuro del colosso siderurgico: alle 17 a Palazzo Chigi è in programma un nuovo tavolo tra sindacati, commissari e Governo Meloni. “Serve una spinta della popolazione, quella che è arrivata da questo consiglio comunale” ha sottolineato Maurizio Cantello, segretario provinciale Fiom Cgil “e in vista del 9 novembre, quando scadrà il termine per presentare le offerte, lo Stato si faccia garante di richieste serie“. Anche Luigi Tona, segretario Fim Cisl ha apprezzato la “vicinanza della cittadinanza, degli enti locali, della Prefettura e della Regione“. Ora, ha però ricordato Alberto Pastorello della Uilm Uil “bisogna passare dalle parole ai fatti”.