Autore Redazione
giovedì
29 Ottobre 2026
15:50
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Cronaca - Piemonte

A26: il presidente della Liguria Bucci annuncia lo stop ai cantieri da gennaio 2027

A26: il presidente della Liguria Bucci annuncia lo stop ai cantieri da gennaio 2027

GENOVA – L’autostrada A26 libera dai cantieri da gennaio 2027 e la progettazione del collegamento autostradale Predosa-Carcare-Albenga tra i temi affrontati agli Stati generali della logistica del Nord-Ovest. Il vertice, all’Auditorium dell’Acquario di Genova, ha riunito Liguria, Piemonte e Lombardia con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi. A indicare la prospettiva per l’A26 è stato il presidente della Liguria Marco Bucci: «Avere l’A26 completamente libera dai cantieri da gennaio 2027 sarà un grande risultato». Sul collegamento Predosa-Carcare-Albenga, Bucci ha spiegato che l’opera è prevista nel piano regionale e che la progettazione sta andando avanti. «Per quanto riguarda la Gronda, non esiste soltanto quella di Genova, ma anche il collegamento autostradale Predosa-Carcare-Albenga, previsto nel nostro piano e la cui progettazione sta andando avanti. Sono favorevole a entrambe», ha dichiarato il presidente ligure.

Il confronto si inserisce nel lavoro della cabina di regia avviata dalle tre Regioni nel 2015, con l’obiettivo di condividere strategie per lo sviluppo e la competitività del Nord-Ovest. Gli assessori Enrico Bussalino per il Piemonte, Alessio Piana per la Liguria e Claudia Maria Terzi per la Lombardia hanno sottolineato l’importanza di completare opere come il Terzo Valico dei Giovi e la nuova diga foranea di Genova. Tra le priorità anche la semplificazione delle procedure, l’attrazione di investimenti attraverso la Zona logistica semplificata del porto e retroporto di Genova, la digitalizzazione dei flussi delle merci e l’elettrificazione delle banchine.

Il presidente piemontese Alberto Cirio ha richiamato la necessità di rafforzare i collegamenti tra i territori. «La sfida è costruire un sistema sempre più integrato tra porti, interporti e collegamenti ferroviari», ha dichiarato. «Il Nord-Ovest deve ragionare come un unico grande sistema economico e infrastrutturale, per poter davvero competere con le principali piattaforme logistiche europee».

Secondo i dati citati da Cirio, le tre Regioni esprimono esportazioni per 240 miliardi di euro l’anno, con una crescita del 4% nei primi sei mesi del 2026. L’assessore piemontese Enrico Bussalino ha posto l’accento sull’innovazione: «Accanto alle infrastrutture fisiche dobbiamo investire sulle infrastrutture digitali e sull’innovazione». L’obiettivo, ha spiegato, è rendere il Piemonte più attrattivo per gli investimenti attraverso un sistema logistico efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato.

Il presidente lombardo Attilio Fontana ha ribadito l’importanza di integrare il trasporto ferroviario con quello su gomma e di migliorare i collegamenti tra porti liguri, imprese e mercati europei. Ha inoltre espresso favore per la prospettiva di estendere la Zona economica speciale alle Regioni del Nord. «Non chiediamo un euro in più, ma condizioni adeguate per consentire alle nostre imprese di competere ad armi pari», ha affermato.

Dopo i saluti di Piana e della sindaca di Genova Silvia Salis, il programma ha ospitato gli interventi dei presidenti delle autorità portuali del Mar Ligure Occidentale e Orientale, Matteo Paroli e Bruno Pisano. Alla tavola rotonda su sviluppo, semplificazione e innovazione hanno partecipato Bruno Dalla Chiara, ordinario di Trasporti al Politecnico di Torino, Ugo Patroni Griffi, avvocato e docente di Diritto commerciale alla Luiss, e Marie-Eve Reinert, direttrice del Gect Corridoio Reno-Alpi. Dopo l’intervento di Rixi, il vertice si è concluso con il confronto tra i tre presidenti regionali e l’intervento del ministro Matteo Salvini. “Tempi certi sulla realizzazione delle infrastrutture? È quello su cui lavoriamo giorno e notte” ha sottolineato il vicepremier “fra mille difficoltà, caro energia, caro materiale, caro gasolio, però noi abbiamo 70 miliardi di cantieri aperti e finanziati nel Nord-Ovest, fra Liguria, Piemonte e Lombardia, è un record storico. Ci sono operai e imprese al lavoro giorno e notte. Terzo Valico, che vuol dire Milano-Genova da un’ora e mezza a meno di un’ora, fra fine 2027 e inizio 2028. La diga di Genova la state osservando, il Tav, la Torino-Leone sta andando avanti, il tunnel del Brennero sta andando avanti, l’alta velocità in Italia sta andando avanti, quindi più di così è impossibile fare”.

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