Autore Redazione
domenica
19 Aprile 2026
18:09
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Cronaca - Piemonte

Stop degli autotrasportatori per i costi del carburante. Il 22 incontro al Ministero

Stop degli autotrasportatori per i costi del carburante. Il 22 incontro al Ministero

PIEMONTE – Gli autotrasportatori si fermeranno per far capire quanto i rincari dei carburanti stanno incidendo sul loro lavoro ma intanto hanno già ottenuto la convocazione al Ministero dei Trasporti per mercoledì 22 aprile. “Si doveva arrivare alla rottura per poter avviare finalmente la trattativa sulle nostre richieste” ha commentato il vercellese Massimo Pasteris, già presidente CNA Piemonte Nord e attualmente presidente regionale del Piemonte e territoriale Piemonte Nord di Cna Fita (il raggruppamento delle imprese di autotrasporto di merci conto terzi) al suo rientro da Roma. Pasteris ha partecipato ai lavori del Comitato esecutivo di Unatras, la Federazione che raggruppa le più importanti associazioni della categoria, che ieri pomeriggio, venerdì 17 aprile, ha deciso all’unanimità il blocco dei servizi, in data da stabilire nel rispetto delle regole del codice degli scioperi sui servizi pubblici essenziali.

Ricorda Pasteris che il costo del gasolio ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, ben oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada. Una dinamica che si traduce in un aggravio che supera i 10.000 euro annui di extracosti per ciascun veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane. “Stiamo lavorando in perdita” ribadisce.

Il fermo proclamato da UNATRAS non ha nulla a che vedere con quello proclamato da lunedì 20 aprile da una piccola Associazione indipendente – precisa Marco Pasquino, direttore CNA Piemonte Nord – e non potrà avvenire prima che siano trascorsi 25 giorni dalla comunicazione all’apposita commissione, quindi indicativamente intorno alla metà del mese di maggio. Ci auguriamo che in questo arco temporale, a trattative avviate, il Governo metta in campo le azioni richieste a sostegno della categoria e che la crisi geopolitica che ha determinato questa incresciosa situazione vada verso una risoluzione, nell’interesse di tutti”.

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