Autore Redazione
mercoledì
9 Settembre 2026
12:01
Condividi
Cronaca - Alessandria

Abbandono rifiuti ad Alessandria: in 5 mesi oltre 130 sanzioni

Abbandono rifiuti ad Alessandria: in 5 mesi oltre 130 sanzioni

ALESSANDRIA – Ad Alessandria è stata intensificata l’attività di vigilanza ambientale per individuare e sanzionare abbandoni e conferimenti irregolari di rifiuti. Sono state oltre 130 le sanzioni e gli accertamenti tra maggio e settembre 2026 per violazioni legate alla gestione per irregolarità compiute in questo ambito dai cittadini. 

Gli ispettori ambientali, ora nella nuova sede di Vigilanza ai Giardini pubblici in Corso Crimea, hanno elevato 74 verbali, mentre la Polizia locale ha sviluppato circa 65 ulteriori posizioni d’illecito, anche grazie all’analisi dei filmati delle fototrappole e ai successivi accertamenti su veicoli e responsabili. Le infrazioni contestate riguardano soprattutto l’abbandono indesiderato di rifiuti, il mancato rispetto delle modalità di conferimento e l’uso improprio dei cassonetti cittadini da parte di utenti residenti fuori dal Comune.

Le operazioni di controllo hanno coinvolto diverse aree critiche del territorio: in particolare la Polizia Locale ha effettuato interventi focalizzati principalmente su via Vecchia Torino (all’altezza dell’incrocio con via Margiocchi), via Pavia e nella zona di via Bolla/via Frugarolo a Spinetta Marengo; gli Ispettori Ambientali hanno effettuato verifiche, svolte in particolare, nelle zone di Spinetta Marengo, Gerlotti, San Giuliano Vecchio, via Bonardi e via Don Giovine. Tra le operazioni più rilevanti quelle che hanno permesso di sanzionare i responsabili dell’abbandono di una lavatrice e un frigorifero, grazie all’utilizzo delle immagini delle fotocamere. Grazie alla contestazione, i trasgressori hanno provveduto alla bonifica e al ripristino dei luoghi.

I dati raccolti consentiranno all’Amministrazione di mappare con precisione i punti più sensibili, così da ottimizzare la programmazione dei futuri controlli e il posizionamento delle apparecchiature di videosorveglianza. Le verifiche riguardano sia gli abbandoni di rifiuti sia i conferimenti effettuati in modo irregolare, compreso l’utilizzo improprio dei cassonetti da parte di persone non autorizzate. Comportamenti che incidono sul decoro urbano, sulla qualità della raccolta differenziata e sui costi sostenuti per il ripristino delle aree.

La normativa sui rifiuti, lo ricordiamo, prevede sanzioni particolarmente pesanti, che in determinate fattispecie possono comprendere anche il fermo amministrativo del veicolo utilizzato. I controlli proseguono senza interruzione, con verifiche nelle aree più critiche e una gestione dinamica delle fototrappole sulla base delle evidenze raccolte. Contrastare abbandoni e conferimenti irregolari significa tutelare l’ambiente, migliorare il decoro urbano e impedire che i costi generati dai comportamenti scorretti di pochi ricadano sull’intera comunità.

“Abbandonare i rifiuti significa danneggiare uno spazio che appartiene a tutti e generare costi che finiscono per ricadere sull’intera comunità – evidenzia Daniele Coloris, Assessore all’Ambiente e filiera dei rifiuti –. Per questo stiamo lavorando insieme ad AMAG Ambiente e alla Polizia Locale, combinando informazione, prevenzione e controlli. I risultati ottenuti dimostrano che il presidio del territorio sta iniziando a dare conferme importanti e ci motiva a proseguire con determinazione”.

“Il contrasto all’abbandono dei rifiuti rientra nelle attività di tutela e presidio del territorio – sottolinea Enrico Mazzoni, Assessore alle Politiche per la sicurezza e Polizia Locale –. Rafforzare i controlli significa tutelare gli spazi pubblici e chi rispetta le regole. Ringrazio la Polizia Locale che oggi gestiscono, da remoto, telecamere e fototrappole e intervengono in modo sempre più mirato e rapido nelle aree critiche”.

“Il poter avere un ulteriore punto di monitoraggio nel centro città agevola ulteriormente il lavoro congiunto tra Polizia Municipale e Amag Ambiente – aggiunge Flaviano Crocco, Comandante della Polizia Locale di Alessandria e Protezione Civile –. La videosorveglianza è uno strumento indispensabile ma non sufficiente. Sopralluoghi, segnalazioni e controlli mirati rafforzano la capacità di individuare i responsabili e rafforzano l’effetto deterrente dell’attività di vigilanza”.

“Non si tratta di interventi episodici, ma di un’attività che intendiamo portare avanti con continuità – affermano Giovanni Berrone e Paolo Borbon, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di AMAG Ambiente. I dati raccolti ci consentono di individuare le aree più critiche e di concentrare lì i controlli. La sanzione è necessaria quando le regole vengono violate, ma il risultato a cui puntiamo è ridurre progressivamente gli episodi di abbandono e i conferimenti scorretti”. (In copertina foto d’archivio)

Condividi