Autore Redazione
venerdì
11 Settembre 2026
09:56
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Cronaca - Alto Piemonte - Provincia di Alessandria - Provincia di Pavia

È morta Emma Bonino

È morta Emma Bonino

ITALIA – Emma Bonino, storica leader radicale, è mancata. Nata a Bra nel 1948, entrò nel 1976 in Parlamento. Figura di spicco della politica italiana è stata anche commissaria europea dal 1995 al 1999, oltre che Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel governo Prodi II dal 2006 al 2008. Poi vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013, e successivamente di Ministro degli affari esteri nel governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

Tra le sue innumerevoli battaglie quella contro la pena di morte, investe anche di delegata per l’Italia all’ONU per la moratoria sul tema.

Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai“. Così lo staff della storica leader radicale annuncia la scomparsa di Emma Bonino. “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero. Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna”.

Emma Bonino, si ricorda, è stata “attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.

La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo”.

Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa“.

È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato“.

“Grazie Emma, dal profondo del cuore” conclude.

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