Pd Valenza sollecita il sindaco: “Centro vaccini deve aprire di più e serve un hub per i tamponi”
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VALENZA – Riapertura del centro tamponi e ampliamento dei giorni e orari di attività del centro vaccinale. Questa la richiesta del gruppo consiliare del Partito Democratico di Valenza all’amministrazione Oddone, attraverso una interrogazione. Nel documento i consiglieri Davide Varona, Marilena Griva e Salvatore Di Carmelo hanno evidenziato, rispetto alla nuova gestione del centro vaccinale di via Camurati, affidata ad Asl all’azienda Ability, “una contestuale e inspiegabile richiesta di riduzione del volontariato” e la sua chiusura nella domenica precedente l’apertura delle scuole.

Vista l’emergenza covid in atto, inoltre, il Partito Democratico ha sottolineato l’esigenza dei valenzani di poter fare i tamponi in cittàper evitare il peregrinare di intere famiglie all’interno o addirittura fuori provincia, per garantire la necessaria tracciabilità”. Inoltre “la vaccinazione dei bambini di età superiore ai 5 anni a Valenza, non soltanto eviterebbe ai genitori che intendono vaccinare i propri figli di sobbarcarsi anche l’onere di portarli presso centri vaccinali di altre città (Alessandria e Casale), ma, se effettuata in tempi ragionevolmente rapidi, offrirebbe maggiori e immediate garanzie di protezione dal virus negli ambienti scolastici”. 

Il partito di minoranza ha quindi chiesto al sindaco Oddone se è d’accordo o no con queste considerazioni e “se l’Amministrazione si sia attivata e con quali modalità per sottoporre all’attenzione dell’Asl la necessità della riapertura del Centro tamponi all’ex Mauriziano oppure in un altro luogo individuata in modo tale da evitare alla cittadinanza lunghi spostamenti fuori città” e se “data la constatata mancanza di comunicazioni alla cittadinanza circa le problematiche trattate nella presente interrogazione, l’Amministrazione non ritenga, almeno per il futuro, di dover fornire ai cittadini maggiori informazioni sulle strategie poste in essere per la soluzione dei problemi connessi all’emergenza sanitaria ancora in atto, riprendendo quella che, nella passata amministrazione, era diventata da parte dell’ex Sindaco Barbero una consuetudine giornaliera”.