Autore Redazione
lunedì
31 Ottobre 2022
05:06
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Politica - Alessandria

Casa delle Donne: a quasi tre mesi dallo sgombero il Comune è pronto ad acquisire l’ex asilo Monserrato

Casa delle Donne: a quasi tre mesi dallo sgombero il Comune è pronto ad acquisire l’ex asilo Monserrato

ALESSANDRIA – Importante novità rispetto alla vicenda della Casa delle Donne di Alessandria. Il Comune di Alessandria è pronto ad acquisire l’ex Asilo Monserrato. Lo ha sottolineato a Radio Gold l’assessore alle Politiche Sociali, Giorgio Laguzzi. L’immobile era stato sgombrato dalle forze dell’ordine lo scorso 2 agosto, al termine di una giornata carica di tensione, con le attiviste di Non Una di Meno decise a non fare passi indietro e convinte a desistere solo diverse ore dopo, a fronte di precisi impegni presi dall’amministrazione Abonante. “Ci hanno garantito che il Comune si impegnerà ad acquisire la struttura entro la fine di ottobre aveva detto Marta Pampuro.

Sgombero casa donne - Foto RadioGoldTra pochi giorni, quindi, tutto si concretizzerà. “In questi mesi abbiamo lavorato insieme all’assessore Enrico Mazzoni e anche col Commissario Straordinario Barbara Rizzo per predisporre tutta la documentazione utile al passaggio di proprietà. Alla prossima riunione di giunta ha precisato l’assessore Laguzzi “l’amministrazione approverà una delibera che esplicita la disponibilità all’acquisizione. Poi toccherà al Consiglio Comunale esprimersi e, infine, la parola passerà alla Regione Piemonte. Il passaggio di proprietà non comporterà alcun esborso. Ringrazio i tecnici del Comune e gli uffici che, in queste settimane, hanno definito in tempi celeri un piano di valutazione dell’immobile, compiendo tutti i rilievi necessari nei singoli spazi. Nel frattempo il dialogo con le attiviste di Non Una di Meno non si è mai interrotto“.

Il collettivo Non Una di Meno aveva occupato la struttura a giugno 2018. Negli ultimi quattro anni la struttura era stata appunto ribattezzata “Casa delle Donne“, diventando un luogo di cultura e confronto sulle tematiche LGBTQI+, sul femminismo e sulla sensibilizzazione contro la violenza di genere.

“Cosa succederà una volta acquisito l’immobile? Prima aspettiamo che si pronunci la Regione” ha precisato Laguzzi “di certo l’utilizzo sarà vincolato a una natura socio-sanitaria, socio-culturale o socio-assistenziale. Di certo il lavoro del collettivo Non Una di Meno sarà tenuto in considerazione. Ora, però, è giusto procedere un passo alla volta: lasciamo che tutte le procedure si concretizzino. In questi mesi il mio assessorato e tutta l’amministrazione hanno affrontato questo e altri importanti temi, in una situazione socioeconomica complicata. Nell’ambito dell’osservatorio sociale, ad esempio, stiamo predisponendo i sostegni per chi è più in difficoltà a causa del caro bollette”.

Rispetto al futuro della Casa delle Donne, comunque, già ad agosto il sindaco Abonante aveva rimarcatol’intento di valutare lo strumento più adeguato e conforme alla normativa vigente per affidare lo stabile alla costituenda associazione di Non una di meno”. 

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